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Caterina Nitto, skipper di professione e attivista di Greenpeace, in 
azione per fermare le navi baleniere giapponesi e difendere le balene.

Caterina Nitto, skipper di professione e attivista di Greenpeace, in azione per fermare le navi baleniere giapponesi e difendere le balene.

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Roma, Italia — Riparte l'"Esperanza", dopo il successo dello scorso anno, per una nuova spedizione che ha lo scopo di salvare 945 balene dagli arpioni giapponesi. La nave di Greenpeace è salpata da Auckland, in Nuova Zelanda, ed è nuovamente in navigazione nel mar Antartico per contrastare le baleniere. La ricerca delle navi giapponesi potrà richiedere diversi giorni anche se l'aviazione neozelandese ha già individuato la flotta baleniera.

A bordo dell'"Esperanza", per il secondo anno consecutivo, è imbarcata l'attivista italiana Caterina Nitto. 33 anni, milanese, skipper di professione in Sardegna quando non è imbarcata sulle nostre navi, è stata impegnata nella passata spedizione alla guida dei gommoni sotto i getti degli idranti delle baleniere giapponesi. "Spero di vedere tante balene, così come le ho viste nel Mediterraneo in questi mesi, libere e non coperte di sangue, con l'arpione piantato nel dorso" spiega Nitto. "La nostra battaglia sarà ancora una volta durissima ma questa volta ce la dobbiamo fare a fermare gli arpioni. E' inutile che continuano a propagandare questo massacro come ricerca scientifica. E' diventata una barzelletta!"

Quest'anno Greenpeace vuole coinvolgere più persone possibile in questa battaglia. Ognuno può diventare "Ocean Defender" attraverso il sito http://oceans.greenpeace.org/it/ o ancora si può partecipare ad un concorso d'idee internazionale per trovare nuovi metodi per salvare le balene: http://whales.greenpeace.org/it