A bordo dell'"Esperanza", per il secondo anno consecutivo, è imbarcata l'attivista italiana Caterina Nitto. 33 anni, milanese, skipper di professione in Sardegna quando non è imbarcata sulle nostre navi, è stata impegnata nella passata spedizione alla guida dei gommoni sotto i getti degli idranti delle baleniere giapponesi. "Spero di vedere tante balene, così come le ho viste nel Mediterraneo in questi mesi, libere e non coperte di sangue, con l'arpione piantato nel dorso" spiega Nitto. "La nostra battaglia sarà ancora una volta durissima ma questa volta ce la dobbiamo fare a fermare gli arpioni. E' inutile che continuano a propagandare questo massacro come ricerca scientifica. E' diventata una barzelletta!"
Quest'anno Greenpeace vuole coinvolgere più persone possibile in questa battaglia. Ognuno può diventare "Ocean Defender" attraverso il sito
http://oceans.greenpeace.org/it/ o ancora si può partecipare ad un concorso d'idee internazionale per trovare nuovi metodi per salvare le balene:
http://whales.greenpeace.org/it