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Sabia, attivista brasiliano, si lancia con il paracadute dall'alto della ciminiera della centrale di Porto Tolle: sul paracadute campeggia la scritta "Energy Revolution" e il logo di Greenpeace.
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Roma, Italia —
L'azione di Greenpeace alla centrale Enel di Porto Tolle continua in assenza di una risposta da parte del ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. Greenpeace si chiede: la parte del programma dell'Unione relativa alle energie rinnovabili e al Protocollo di Kyoto è stata firmata anche da Bersani, o il ministro ha firmato qualcos'altro – e non l'ha fatto sapere - in vista delle elezioni scorse? Sarebbe molto interessante, per noi e soprattutto per gli elettori che hanno votato Bersani, conoscere una risposta.
Il riscaldamento globale – confermato dall'anomalia di questo autunno
caldissimo – e le prospettive di una catastrofe climatica impongono
impegni certi e l'abbandono della strada del carbone. Nel frattempo, un
attivista brasiliano di nome Sabia, non nuovo a imprese di questo tipo,
si è lanciato con il paracadute dall'alto della ciminiera della
centrale di Porto Tolle: sul paracadute campeggiavano la scritta
"Energy Revolution" e il logo di Greenpeace.
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