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Greenpeace ha intercettato e abbordato, nei pressi dello Stretto di 
Suez, la portaerei francese Clemenceau. Due attivisti hanno aperto 
striscioni con scritto "Porta-amianto, fuori dall'India". Greenpeace 
sta protestando contro la dismissione della Clemenceau che è stata 
spedita in India per essere smantellata nonostante contenga elevate 
quantità di amianto pericoloso.

Greenpeace ha intercettato e abbordato, nei pressi dello Stretto di Suez, la portaerei francese Clemenceau. Due attivisti hanno aperto striscioni con scritto "Porta-amianto, fuori dall'India". Greenpeace sta protestando contro la dismissione della Clemenceau che è stata spedita in India per essere smantellata nonostante contenga elevate quantità di amianto pericoloso.

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Roma, Italia — Bloccata poco prima di entrare nelle acque territoriali egiziane la portaerei francese Clemenceau. La sensazionale notizia arriva a poche ore dall'abbordaggio da parte di Greenpeace della nave da guerra diretta in India per lo smantellamento.

Le autorità egiziane hanno richiesto al ministero della difesa francese e al governo indiano di fornire tutti i certificati previsti dalla Convenzione di Basilea, il Trattato internazionale sul trasporto di materiali pericolosi, secondo cui le navi da rottamare, anche se navi da guerra, sono da considerarsi rifiuti.

L'Egitto non permetterà altrimenti il transito della Clemenceau nelle proprie acque territoriali e attraverso il Canale di Suez.

"Nel caso in cui il governo egiziano non riceverà tutti i documenti richiesti, dovrà considerare il trasporto illecito, sanzionarlo secondo la legge egiziana e rispedire la portaerei al porto francese d'origine!" afferma Vittoria Polidori, campagna inquinamento di Greenpeace.

La nave francese è diretta in India per lo smantellamento nonostante gli elevati livelli di amianto ed altre sostanze tossiche che contiene. Due attivisti sono ancora sulla prua della nave con gli striscioni "Porta-amianto, fuori dall'India".

Rapporti

Documenti collegati

Il costo umano dello smantellamento delle navi [ End of Life: The Human Cost of Breaking Ships ]

13 Dicembre 2005

Questo è un rapporto congiunto di Greenpeace e FIDH [ International Federation of Human Rights Leagues ], che denuncia le condizioni di lavoro e l'impatto ambientale dei cantieri per lo smantellamento delle navi [ shipbreaking ] in tutto il mondo. Nel rapporto vengono presentati casi specifici legati all'India e al Bangladesh, due delle nazioni più interessate da questo fenomeno.

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