Roma, Italia —
Il riso Ogm non lo vogliamo. Lo dicono oggi, nel nuovo rapporto di Greenpeace, 40 fra i maggiori esportatori, trasformatori e rivenditori di riso del mondo che si sono impegnati a restare Ogm free.
Il rapporto "L'industria del riso sull'orlo del collasso" contiene
dichiarazioni di aziende risicole di Asia, Europa, Australia, Nord e
Sud America, incluso l'impegno della Ebro Puleva, la maggiore azienda
di trasformazione del settore, a interrompere l'acquisto di riso dagli
Stati Uniti. Questa presa di posizione arriva in seguito alla grave
contaminazione avvenuta lo scorso anno, delle forniture mondiali di
riso, con una varietà sperimentale ed assolutamente illegale di riso
geneticamente modificato prodotto dalla Bayer.
A causa della contaminazione si è registrato il più brusco calo
giornaliero del prezzo del riso da anni. Gli esperti hanno previsto che
le esportazioni di riso statunitense potranno ridursi anche del 16 per
cento nel 2006/2007. Diverse azioni legali, del valore di milioni di
dollari, sono state promosse dagli agricoltori americani contro
la Bayer. Agricoltori, trasformatori, e commercianti in tutto il mondo,
stanno affrontando ingenti costi in termini economici per analisi e
ritiri dal mercato, ordini annullati, bandi alle importazioni, e per la
sfiducia dei consumatori – sfiducia che potrebbe durare anni.
"Mentre da un lato la Bayer preme per ottenere l'autorizzazione per il
riso Ogm, dall'altro continua a rifiutare la responsabilità per
l'enorme danno economico che il suo riso ha causato negli Stati Uniti e
altrove. Nella fattispecie, la Bayer accusa gli agricoltori o "il
fato" di questa contaminazione, quando in realtà tutti gli indizi
portano diritti alla Bayer" afferma Adam Levitt, dello studio
legale di Chicago Wolf Haldenstein Adler Freeman & Herz, uno degli
studi che stanno portando avanti azioni legali contro la multinazionale.
"Bisogna bloccare ogni sperimentazione del prodotto. Con i soli campi
sperimentali, la Bayer ha causato ingenti danni economici a tutta la
filiera mondiale del riso. La crescita a livello commerciale di riso
Ogm sarebbe disastrosa per la più importante risorsa alimentare al
mondo" afferma Federica Ferrario, responsabile della campagna Ogm di
Greenpeace. "L'Italia è il principale produttore europeo di riso: il
governo deve rispondere dei danni a livello economico e ambientale
causati dalla contaminazione, rifiutando in modo netto qualsiasi
autorizzazione del riso transgenico".