La sede della Commissione Europea a Brussel
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Roma, Italia —
Greenpeace commenta il via libera per la mangimistica della Commissione Ue al mais transgenico della Monsanto MON863. "La Commissione approfitta del mese di agosto per prendere una decisione che non può non sollevare dure critiche da parte di tutti coloro che ne hanno seguito l'iter."
"Quanto meno l'importazione del mais Mon863 è bloccata finchè non
arriva l'autorizzazione per uso alimentare che sarà discussa a
settembre. Certo è che la Commissione continua a muoversi con i
paraocchi, fidandosi esclusivamente dell'Efsa [ Autorità europea della
sicurezza alimentare ] che anziché valutare scientificamente i nuovi
Ogm, fa da passacarte alle richieste delle multinazionali" afferma
Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace.
L'alta corte amministrativa di Munster, in Germania, ha obbligato a
giugno scorso la pubblicazione dello studio segreto della Monsanto sul
mais MON863, dopo che Greenpeace da un anno chiedeva di avervi accesso
in base alla normativa europea. Mentre Greenpeace ha iniziato l'analisi
del dossier di oltre 1.000 pagine, la Commissione Ue avvia
l'approvazione del mais Mon863, ma Greenpeace e gli scienziati chiedono
un bando alla sua importazione.
Forti critiche al mais Ogm MON863 sono state espresse anche dal
professor Gilles Eric Seralini della Commissione di Stato francese
sulla genetica biomolecolare, e dal professor Arpad Pusztai, che era
stato incaricato dalle autorità tedesche di valutare il dossier della
Monsanto. In soli 90 giorni, i topi nutriti con mais Ogm hanno
riportato anomalie agli organi interni e al sangue. Gli esperimenti
compiuti sono inadeguati e la valutazione dei dati non è certamente
corretta.