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Foto in Sardegna, azione di 19 ottobre 2008

Foto in Sardegna, azione di 19 ottobre 2008

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FIUME SANTO (Sassari - Sardegna), Italia — Continua l'azione degli attivisti di Greenpeace, entrati stamattina nella centrale a carbone di Fiume Santo, in provincia di Sassari, per bloccarne il nastro trasportatore e impedire quindi il rifornimento dell'impianto. Dalla Polizia è giunta la notizia della riduzione della potenza della centrale, per poterne aumentare l'autonomia, stimata questa mattina dalla direzione dell'impianto in circa 10 ore. Questo dovrebbe favorire i contatti tra Greenpeace e la proprietà della centrale, E.ON.

Greenpeace chiede di incontrare i dirigenti del gruppo, per capire se è disponibile a promuovere in Sardegna lo sviluppo dell'eolico, o continuare a puntare sul carbone, senza tener conto degli impegni presi dall'Italia per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Greenpeace domanda a E.ON., inoltre, di unirsi agli altri soggetti industriali interessati che chiedono di eliminare il blocco dell'eolico imposto dal governatore Renato Soru, proprio per favorire il carbone.

Contatti:
Ufficio stampa Greenpeace, 06.68136061 int. 203-239
Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne, 340 6404056
Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima a bordo, 3400856944
Vittoria Iacovella, addetta stampa, 3483988615
Maria Carla Giugliano, assistente comunicazione a bordo, 3496066159