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Sabia, attivista brasiliano, si lancia con il paracadute dall'alto 
della ciminiera della centrale di Porto Tolle: sul paracadute 
campeggia la scritta "Energy Revolution" e il logo di Greenpeace.

Sabia, attivista brasiliano, si lancia con il paracadute dall'alto della ciminiera della centrale di Porto Tolle: sul paracadute campeggia la scritta "Energy Revolution" e il logo di Greenpeace.

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Milano, Italia — Dal sindaco o dall'assessore di molte città italiane arriveranno oggi gli "elettricisti verdi" di Greenpeace. Oltre a consegnare una lettera che conterrà utili informazioni sul potenziale di risparmio e le nostre richieste per abbattere i consumi energetici dell'amministrazione comunale, gli attivisti sostituiranno immediatamente una lampadina degli uffici con una ad alta efficienza energetica.

In occasione del secondo anniversario del Protocollo di Kyoto, Greenpeace ha presentato questa settimana il rapporto "La rivoluzione dell'efficienza", commissionato al gruppo eERG del Politecnico di Milano. Il rapporto fa il punto sui potenziali di risparmio conseguibili in Italia negli usi elettrici da qui al 2020. Tali consumi si potrebbero ridurre del 20 per cento al 2020 con un beneficio economico netto di 65 miliardi di euro e emissioni di gas serra evitate pari a 50 milioni di tonnellate. Investire in efficienza energetica permetterà inoltre di creare almeno il triplo dell'occupazione indotta rispetto alla costruzione di nuove centrali elettriche.

"Non serve costruire nuove centrali, tanto meno a carbone" afferma Francesco Tedesco, responsabile Campagna Clima ed Energia di Greenpeace. "I consumi di elettricità possono essere stabilizzati semplicemente investendo in misure di efficienza energetica, e il nostro studio mostra che risparmiare un kilowattora di elettricità costa meno che produrlo". Enormi margini di risparmio sono possibili per l'industria, il settore commerciale, la pubblica amministrazione e i singoli cittadini. Le maggiori opportunità di risparmio esistono per l'illuminazione pubblica e privata e la sostituzione dei motori industriali.

Gli attivisti di Greenpeace saranno impegnati oggi anche nelle piazze di numerose città per informare i cittadini sull'opportunità di impiegare elettrodomestici ad alta efficienza e ridurre i consumi energetici. 

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