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“Promuoviamo
l’Europa a pieni voti, questo accordo fissa l’inizio di un futuro energetico
pulito di cui trarrà beneficio l’ambiente e l’economia - afferma Frauke Thies,
responsabile per le rinnovabili di Greenpeace a Bruxelles. - L’unico aspetto
negativo riguarda l’ostinazione europea a promuovere l’utilizzo su ampia scala
dei biocombustibili senza imporre clausole di salvaguardia ambientale
necessarie a contrastare la devastazione causata da pratiche agricole
insostenibili” continua Thies.
“Alcuni
leader europei mostrano di voler avviare una rivoluzione energetica pulita in Europa,
ma non è questo il caso dell’Italia - afferma Francesco Tedesco, responsabile
della campagna Energia e Clima in Italia. - Quello del governo Berlusconi
appare invece un tentativo per destabilizzare le negoziazioni europee a difesa
di particolari interessi industriali ignorando i benefici per i cittadini
italiani, l’ambiente e l’economia”.
Il nuovo rapporto di Greenpeace “Energy [R]evolution – Europa” mostra
chiaramente che puntare su fonti rinnovabili e misure di efficienza energetica
permetterà di risparmiare circa 500 miliardi di euro nella spesa di
combustibili fossili da oggi fino al 2020. Il Rapporto, elaborato dall’Istituto
di Termodinamica del Centro Aerospaziale Tedesco (DLR), è una dimostrazione di
come l’Europa può centrare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas
serra al 2050 facendo a meno di carbone e nucleare.
02 Dicembre 2008