Francesco Galanzino taglia il traguardo di Antarctica, la maratona in Antartide, con lo striscione della Campagna Energia e Clima, di cui è testimonial.
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Roma, Italia —
Questa mattina Francesco Galanzino, vincitore
assoluto della gara “4 Deserti”, ha ricevuto il premio “Racing the
Planet 2007”. Il maratoneta italiano ha percorso mille chilometriin
autosufficienza nei più aridi, più caldi, più freddi, più ventosi luoghi
del Pianeta: il Gobi in Cina, l'Atacama in Cile, il Sahara in Egitto e
l'Antartide. In ogni gara Galanzino ha tagliato il traguardo portando il
messaggio di Greenpeace “Energy Revolution” per stabilizzare le
emissioni di gas serra al 2015 e fermare i cambiamenti climatici.
“Il Milione di passi”, così Francesco Galanzino ha battezzato l’impresa
cominciata il 28 maggio 2006 con la “Gobi March” (250 Km nel deserto del
Nord Ovest della Cina) e che si è conclusa a novembre 2007 con
“Antartica Race” al Polo Sud, con temperature dai 10 ai 30 C° gradi
sotto lo zero. In mezzo altre due gare estreme: l' “Atacama Crossino”
nel deserto cileno e la “Sahara Race” nelle sabbie egiziane. Nelle
quattro gare, Francesco Galanzino, non ha mai mancato il podio: secondo
nel Gobi, terzo in Atacama, nuovamente secondo nel Sahara e nei ghiacci
del Polo. Nell’attesa di correre al Polo Sud, Galanzino è riuscito anche
a correre al Polo Nord (42 km a -28C°, con le racchette da neve) e a
cogliere un altro podio (2°) lungo la Via della Seta, 430 km dalla Cina
all’Iran.
Le gare si sono svolte in alcune delle aree più minacciate dai
cambiamenti climatici. I deserti attraversati dalla corsa sono
ecosistemi vitali, ma la desertificazione rischia di modificare la
faccia del pianeta. Artico e Antartide sono tra i sensori più
significativi del riscaldamento globale in atto: se i ghiacci della
Groenlandia dovessero fondersi l'innalzamento del livello dei mari
sarebbe drammatico, mettendo a rischio isole, coste, comunità umane di
tutto il Pianeta. Proprio nel 2007 la superficie della calotta polare
dell’Artico ha raggiunto il record minimo di estensione da quandosono
iniziate le rilevazioni nel 1979, ed entro il 2030 potrebbe sparire
completamente durante il periodo estivo.
Galanzino è diventato testimonial di Greenpeace per chiedere che venga
ridotta la dipendenza dai combustibili fossili, per primo il carbone, e
che venga avviata nel più breve tempo possibile una vera e propria
rivoluzione energetica basata sull’ampia diffusione di fonti rinnovabili
e misure di efficienza energetica.