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25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova 
Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio "Ascoltate 
i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi".

25 attivisti di Greenpeace con le bandiere dei 25 Stati della nuova Europa hanno presidiato l’hotel del summit con il messaggio "Ascoltate i consumatori: No agli Ogm nel nostro cibo, nei mangimi e nei campi".

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International — Greenpeace plaude al governo greco che ha deciso un nuovo bando agli Ogm dopo che la Commissione Europea aveva ordinato allo Stato di togliere il divieto in vigore. Il nuovo bando si applica alle stesse varietà di mais Monsanto MON810 bandite originariamente, alle quali si aggiungono 14 nuove varietà che la Commissione aveva inserito nel catalogo sementiero europeo, il 30 dicembre, senza informare l'opinione pubblica.

"La Commissione dovrebbe seguire l'esempio greco di democrazia e smettere di fare il gioco sporco degli Stati Uniti e dell'industria biotech" afferma Federica Ferrario, responsabile Ogm di Greenpeace. "L'Italia deve utilizzare al più presto le clasuole di salvaguardia nazionali che consentono di stabilire anche nel nostro Paese bandi per tutelare i consumatori e l'ambiente dai problemi legati agli Ogm"

Sono ora in vigore 12 bandi nazionali in sette stati membri contro gli Ogm autorizzati a livello europeo, prevalentemente verso varietà di mais e colza. Per Greenpeace i rischi del mais MON810 non sono mai stati adeguatamente valutati e la Commissione ha peccato più volte di trasparenza in materia di Ogm, vista la forte contrarietà dell'opinione pubblica a questi prodotti.

Rapporti

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Rapporto segreto su mais ogm Mon 863

18 Dicembre 2002

Il mais Ogm Monsanto 863 è uno dei più controversi fra gli organismi geneticamente modificati. Questo studio condotto per la Monsanto ha rilevato, a dispetto delle conclusioni, che gli animali nutriti con mais Mon 863 mostrano una serie di anomalie non riscontrate sui ratti nutriti con mais convenzionale. Gli esperti di Greenpeace sottolineano che le differenze osservate tra i due gruppi di ratti, nutriti con mais Ogm e non, durante i test, sono preoccupanti ed è; sorprendente che la Monsanto non abbia svolto ulteriori indagini.

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