Habbo, la più diffusa community virtuale per teenager nel mondo, ha realizzato un sondaggio on-line insieme a Greenpeace International. L'indagine ha coinvolto circa 50.000 adolescenti in 18 nazioni, Italia compresa.
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Roma, Italia —
E’ l’ambiente la prima emergenza del pianeta per i giovani. Il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici vengono prima di qualsiasi altro allarme comprese droghe, violenza e guerra. E’ quanto emerge da un sondaggio on-line realizzato da Habbo, la più diffusa community virtuale per teenager nel mondo, e da Greenpeace International. L’indagine ha coinvolto circa 50mila adolescenti in 18 nazioni, Italia compresa.
I risultati del sondaggio sono stati resi noti mentre a Bali (Indonesia) è in corso la Conferenza Onu sui Cambiamenti Climatici (3-14 dicembre), con la presenza di rappresentanti di oltre 180 paesi. Il sondaggio di Habbo ha esaminato gli atteggiamenti ed i comportamenti dei teenager nei confronti dei problemi ambientali ed ha consentito ai giovani di esprimere on-line il loro parere sugli aspetti più urgenti.
I ragazzi ritengono che i governi non si preoccupino abbastanza dei cambiamenti climatici. Mentre il parere degli adolescenti riguardo al clima ritiene queste problematiche più importanti rispetto al terrorismo (rispettivamente il 56 contro il 46 per cento), essi sostengono che i governi considerino la questione del clima globale una tema di livello più basso.
Anche se il 64 per cento degli adolescenti ritiene che sia ancora possibile arrestare il riscaldamento globale, quasi il 40 per cento realmente non sa quali siano le cause o cosa sia possibile fare per prevenirlo. In ogni caso, gli adolescenti non si illudono che questo problema riguardi solo il futuro: due ragazzi su tre ritengono che il surriscaldamento peggiorerà le loro vite.
Il Nord America è finito sotto esame. Il 39% dei teenager ritiene che questo continente sia fra i maggiori emettitori di “gas serra”, seguita dall’Europa (24%) e dall’Asia (19%). Nonostante i teenager di tutti i paesi coinvolti indichino sempre il Nord America come responsabile della crisi (ad eccezione dei giovani dell’Asia, che si caricano delle proprie maggiori responsabilità), il 25% dei giovanissimi nordamericani non è sicuro che il surriscaldamento del pianeta sia davvero un problema.
“La risposta dei teenager alle questioni ambientali è stata davvero fenomenale – sottolinea Timo Soininen, CEO della Sulake (proprietaria di Habbo) – ed evidenzia realmente la loro preoccupazione per il mondo in cui vivono. Dare voce alle giovani generazioni su questo argomento è essenziale”.
“I teenager di oggi sono quelli che prenderanno le decisioni di domani – sottolinea Gerd Leipold, Direttore esecutivo di Greenpeace International – e sono proprio loro la ‘generazione C’, quella che deve realizzare il cambiamento ambientale. Dovranno creare una rivoluzione verso l’anti-inquinamento e le energie rinnovabili. Gli scienziati della Commisione intergovernativa per i Cambiamenti Climatici ritengono che le emissioni di gas serra dovrebbero venire dimezzate entro la metà di questo secolo per evitare effetti catastrofici”.
Il sondaggio di Habbo ha coinvolto esattamente 49.243 teenager ed è stato realizzato nel novembre scorso con dati provenienti da 18 paesi. 16mila giovanissimi hanno aderito al gruppo creato appositamente in Habbo per la difesa dell’ambiente.