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In Europa sono già diversi i Paesi che, come l’Italia, si sono espressi
a favore di un bando nazionale. La Commissione europea sta ora
procedendo all’implementazione della direttiva Ecodesign per arrivare a
un bando europeo che permetterà di risparmiare ogni anno circa 32
milioni di tonnellate di CO2, circa la metà delle emissioni di CO2 della
Svezia nel 2005.
La rimozione veloce delle lampadine incandescenti dalle case degli
italiani aiuterà il Paese ad andare incontro ai propri obiettivi perla
riduzione delle emissioni di gas serra, con un risparmio di circa 3
milioni di tonnellate di CO2.
“Ora che petrolio e gas sono alle stelle non è da sottovalutare nemmeno
il risparmio in bolletta conseguibile con questa misura, pari a circa
100 euro all’anno per una famiglia tipo” – afferma Francesco Tedesco,
responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace – “Greenpeace si
aspetta dunque che il Governo non abbia esitazioni nell’emanare i
decreti attuativi del bando contenuto nella Legge Finanziaria 2008, e
nel sostenere la proposta più efficace della Commissione europea,
esprimendosi a favore del bando europeo non più tardi di fine 2010”.
Passare a sistemi di illuminazione ad alta efficienza è una delle misure
più semplici ed economiche per limitare i danni all’ambiente e
all’economia mondiale. Gli esperti dell’IPCC ci avvertono infatti che le
emissioni globali di gas serra dovranno essere stabilizzate entro il
2015 per evitare che la temperatura media terrestre aumenti di oltre
2°C, un’eventualità che comporterebbe perdite economiche stimate tra il
5% e il 20% del PIL mondiale.