Leonardo Manera e Diego Parassole hanno collaborato con Greenpeace per promuovere la campagna "Al bando le incandescenti" realizzando una serie di gag video, travestiti da lampadine.
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Roma, Italia —
Castorama decide di accettare le proposte di
Greenpeace. A circa tre mesi dalla presentazione del rapporto “Scelte
Illuminate” (1), anche il gruppo Castorama si impegna ad anticipare i
tempi del bando governativo per le lampadine incandescenti, affermando
che la rimozione delle lampadine incandescenti dai propri scaffali
avverrà entro la seconda metà del 2010. Castorama guadagna dunque la
quarta posizione alle spalle di Ikea, Coop e Leroy Merlin, sorpassando
in classifica il gruppo Auchan.
Leroy Merlin, che eliminerà le lampadine incandescenti già dal 30 giugno
2009, continua a guidare la vetta della classifica di Greenpeace (2).
“La decisione di Castorama recepisce appieno le nostre richieste“
afferma Francesco Tedesco, responsabile della Campagna Energia e Clima
di Greenpeace, “e mostra che è possibile mandare in pensionela
tecnologia superata, a favore di scelte amiche del clima”. Le lampadine
ad alta efficienza permettono infatti di risparmiare l’80% di energia,
soldi ed emissioni di gas serra rispetto alle tradizionali incandescenti.
“Ci aspettiamo ora che anche altri gruppi sappiano fare un passo in
avanti, in particolare Esselunga“ rilancia Tedesco. Lo ‘zero in
efficienza’ è ancora di Esselunga perché è l’unico tra i maggiori
rivenditori di lampadine in Italia a non aver fatto alcun passo concreto
verso l’eliminazione di prodotti dannosi per l’ambiente eper le tasche
dei consumatori.
La messa al bando delle lampadine incandescenti in Italia permetterebbe
di ridurre i consumi elettrici di 5,6 TWh, pari ad un abbattimento di
emissioni di CO2 di circa 3 milioni di tonnellate e benefici economici
per i consumatori pari a circa 1 miliardo di euro (3). In un periodo di
recessione economica come quello che andiamo affrontando, sostituire le
vecchie incandescenti con nuove lampade fluorescenti compatte in una
casa tipo italiana permetterebbe di risparmiare circa cento euro l’anno
nella bolletta della luce.
Sebbene in Italia le lampadine incandescenti spariranno dal primo
gennaio 2011, il nuovo governo non ha ancora fatto sapere se appoggerào
meno la proposta della Commissione europea per un bando delle
incandescenti anche a livello europeo. Greenpeace teme che anche i buoni
propositi sull’efficienza rimangano ‘sulla carta’e sprona il Governo a
presentare il nuovo ‘Piano d’Azione’ sull’efficienza per spiegare come
si intende raggiungere l’obiettivo europeo di riduzione dei consumi di
elettricità al 2020. L’efficienza energetica in Italia, infatti, può
tagliare 100 miliardi di kWh/anno al 2020, il doppio del programma
nucleare del governo, con benefici economici e occupazionali (4).