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Delle foreste pluviali al McNuggets... Un nuovo rapporto di Greenpeace 
International rivela il percorso della soia, dalle foreste pluviali 
alla famosa catena degli hamburger e ai supermercati europei.

Delle foreste pluviali al McNuggets... Un nuovo rapporto di Greenpeace International rivela il percorso della soia, dalle foreste pluviali alla famosa catena degli hamburger e ai supermercati europei.

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Roma, Italia — Il ruolo della principale catena di fast food del mondo, McDonald's, nella distruzione delle foreste pluviali in Amazzonia viene denunciato da Greenpeace International. Attraverso immagini satellitari, ricognizioni aeree, documenti governativi inediti e monitoraggio sul campo, l'organizzazione ambientalista ha pubblicato un nuovo rapporto che rivela il percorso della soia dalle foreste pluviali alla famosa catena degli hamburger e ai supermercati europei.

Le tre grandi multinazionali della soia, Archer Daniels Midland, Bunge e Cargill - che controllano gran parte del mercato europeo - sostengono la distruzione della foresta pluviale amazzonica per produrre mangimi animali destinati all'Europa. Bunge ha costruito illegalmente un intero porto in Amazzonia per l'esportazione della soia e si è accordata con latifondisti senza scrupoli, che si impossessano in alcuni casi  illegalmente di aree di foresta pubblica e perfino di terre indigene. Dal mangime all'hamburger il passo è breve, e per questo Greenpeace ha ribattezzato McDonald's con il nome di "McAmazon".

Un recente articolo della rivista "Nature" avverte che il 40 per cento dell'Amazzonia sarà distrutto entro il 2050 se l'espansione dell'agricoltura continuerà agli attuali ritmi, con conseguenze catastrofiche per la biodiversità e per il clima dell'intero pianeta. La monocoltura della soia inoltre produce un forte impatto chimico, oltre al pericolo di diffusione di specie transgeniche in uno degli ecosistemi forestali più ricchi del pianeta.

"McDonald's sta distruggendo l'Amazzonia per vendere carne a basso prezzo", dichiara Gavin Edwards di Greenpeace, responsabile Campagna Foreste: "Ogni volta che qualcuno mangia un Chicken  McNugget  potrebbe mordere un pezzetto di Amazzonia. Supermercati e giganti della ristorazione, come Mc Donald's, devono assicurarsi che i rispettivi prodotti non siano coinvolti nella distruzione della foresta amazzonica e nelle violazioni dei diritti umani."

Rapporti

Note

Per maggiori informazioni visita il sito [ in inglese ]
http://www.greenpeace.org.uk/mcdonalds/logginit.html

Documenti collegati

Eating Up The Amazon [ in inglese ]

06 Aprile 2006

In questo rapporto Greenpeace International ripercorre la strada della soia, che dai latifondi dell'Amazzonia arriva in Europa. È una strada lastricata di illegalità, suprusi e violazioni dei diritti dei lavoratori. Le tre grandi multinazionali della soia, Archer Daniels Midland, Bunge e Cargill sostengono la distruzione della foresta pluviale amazzonica per produrre mangimi animali destinati agli allevamenti europei. Fondamentale è inoltre il ruolo della grande distribuzione e dei giganti della ristorazione come McDonald's - la più importante catena di fast food del mondo. Ogni volta che si mangia un chicken McNuggets si rischia di mangiare un pezzetto di Amazzonia.

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