Sei qui:
Lo sfruttamento dell'energia nucleare per la produzione dell'energia elettrica è una scelta rischiosa che negli anni, incidente dopo incidente, disastro dopo disastro, ha dimostrato di non essere conveniente.
Ingrandisci
Tutta questa discussione sul nucleare nasce da due motivi. Uno sono i finanziamenti pubblici concessi dal governo USA dal 2005 per spingere gli investitori a tornare a investire su nuovi impianti nucleari. Secondo le stime ufficiali USA, l'elettricità da nucleare è la fonte più costosa (*tabella): senza gli aiuti pubblici il settore nucleare andrebbe in crisi. L’altra ragione è la pressione dell’industria francese di trovare nuove commesse. AREVA, azienda pubblica all’87 per cento è alla ricerca di nuovi mercati e il colosso francese EDF è uno dei gruppi che controllano Edison.
“Invece di continuare a perdere tempo sul nucleare, è necessario rendere più facile il percorso autorizzativo delle fonti rinnovabili e lanciare un piano nazionale per l’efficienza energetica. Come dimostra il rapporto elaborato dal Politecnico di Milano per Greenpeace l’efficienza può dare a costi inferiori a quelli di produzione l’equivalente di 15 centrali entro il 2020: è questa e non il nucleare la strada giusta” conclude Onufrio.
*TABELLA Stima costi
elettricità da nuovi impianti al 2015 e al 2030 secondo il Dipartimento
dell’energia degli USA
Fonte: EIA/DOE 2007 – valori espressi in centesimi di
dollaro del 2005
|
Fonte |
2015 |
2030 |
|
|
Carbone |
5,61 |
5,37 |
|
|
Gas |
5,52 |
5,72 |
|
|
Eolico |
6,80 |
6,79 |
|
|
Nucleare |
6,33 |
5,88 |
|
Nota:per gli impianti nucleari negli USA è previsto inoltre
un sussidio di 1,8 centesimi al kWh. Tra costo industriale e sussidio il costo
raggiunge circa gli 8 centesimi al kWh.