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Roma, Italia —
Greenpeace commenta la proposta della Commissione Ue di autorizzare il mais transgenico della Monsanto MON863 per l'alimentazione umana. "La Commissione continua a muoversi con i paraocchi, fidandosi esclusivamente dell’Efsa (Autorità europea della sicurezza alimentare) che anziché valutare scientificamente i nuovi Ogm che le vengono sottoposti, non fa che piegarsi acriticamente alle richieste delle multinazionali" afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace.
L'alta corte amministrativa di Munster, in Germania, ha obbligato a
giugno scorso la pubblicazione dello studio segreto della Monsanto sul
mais MON863, dopo che Greenpeace da un anno chiedeva di avervi accesso
in base alla normativa europea. Mentre Greenpeace ha iniziato l’analisi
del dossier di oltre 1.000 pagine, la Commissione Ue sta chiedendo al
Consiglio dei Ministri dell'Ambiente di autorizzare l'importazione di
questo mais Ogm, ma Greenpeace e gli scienziati chiedono un bando alla
sua importazione.
"Forti critiche al mais Ogm MON863 sono state espresse anche dal
professor Gilles Eric Seralini della Commissione di Stato francese
sulla genetica biomolecolare, e dal professor Arpad Pusztai, che era
stato incaricato dalle autorità tedesche di valutare il dossier della
Monsanto. In soli 90 giorni, i topi nutriti con mais Ogm hanno
riportato anomalie agli organi interni e al sangue. Gli esperimenti
compiuti sono inadeguati e la valutazione dei dati non è certamente
corretta. Questo mais va bloccato!" conclude Ferrario.
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