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Roma, Italia — Greenpeace condanna la decisione della Commissione europea di approvare il progetto di completamento dei due reattori sovietici di Mochovce, in Slovacchia. Alcuni mesi fa Greenpeace aveva presentato, infatti, formale ricorso alla Commissione, denunciando la concessione di aiuti di stato illegali a Enel/Slovenske Elektrarne,contro le stesse norme comunitarie.

“Il parere pronunciato oggi dalla Commissione è un chiaro segnale che la
legislazione europea sul nucleare è completamente inadeguata e obsoleta.
La Commissione ha, infatti, dato approvazione affinché vengano
resuscitati reattori nucleari da Guerra Fredda che non rispettano in
alcun modo gli attuali standard europei di sicurezza” denuncia Giuseppe
Onufrio, direttore delle Campagne di Greenpeace.

L’impianto, inoltre, non ha mai affrontato alcuna procedura d’impatto
ambientale, eludendo così la valutazione del pubblico e di associazioni
indipendenti, come richiesto dalla convenzione internazionale di Espoo e
dalla stessa legislazione europea. Questo solo perché l’autorizzazione
originaria all’impianto fu data nel 1986 in pieno regime. Anche su
questo aspetto pende un ricorso di Greenpeace alla Corte di Giustizia
slovacca.