Sabia, attivista brasiliano, si lancia con il paracadute dall'alto della ciminiera della centrale di Porto Tolle: sul paracadute campeggia la scritta "Energy Revolution" e il logo di Greenpeace.
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Roma, Italia —
Domani mattina, sabato 16 dicembre, si svolgerà una manifestazione davanti alla centrale di Porto Tolle occupata da due giorni da attivisti di Greenpeace. Comitati locali e comuni cittadini si uniranno nella protesta contro la conversione a carbone della centrale di proprietà dell’Enel.
Greenpeace intende richiamare il governo, e in particolare il ministro
Bersani, alle sue responsabilità nei confronti del clima e ai suoi
impegni di promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza
energetica. Come già annunciato, dunque, l’azione prosegue. Sono ancora
una decina i climber che presidiano la vetta della ciminiera di Porto
Tolle.