Gli abitanti della Papua Nuova Guinea salutano la nave ammiraglia di Greenpeace, la Rainbow Warrior, che è partita oggi in missione a caccia di legno illegale per salvare le preziose Foreste del Paradiso.
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Roma, Italia —
Foglie secche e rami di alberi. Questo il singolare bouquet consegnato dagli attivisti di Greenpeace agli uffici dell'impresa del legno indonesiana "Kayu Lapis" a Giakarta, in Indonesia. Il dono era accompagnato dal biglietto "Congratulazioni, Kayu Lapis Indonesia, killer delle foreste in Papua". L'impresa è nota, infatti, per le operazioni illegali e distruttive condotte in una delle ultime grandi foreste tropicali del mondo.
L'Indonesia ha il record mondiale di deforestazione, con quasi 3
milioni di ettari di foresta distrutti solo nel 2005, come dichiarato
dallo stesso ministro indonesiano Malam Sambat Kaban. La "Kayu Lapis"
era già stata denunciata da Greenpeace per operazioni di taglio
illegale in Papua, dove possiede grandi concessioni, ma le sue attività
distruttive si estendono al Kalimantan, dove le foreste vengono rase al
suolo illegalmente anche per creare piantagioni di palma da olio.
L'olio prodotto viene impiegato in Europa per innumerevoli usi, dalle
aziende alimentari e dolciarie alle centrali a biomasse.
Ogni anno spedizioni scientifiche in Papua occidentale e Papua Nuova
Guinea scoprono nuove specie di animali e piante. "Un vero e proprio
paradiso che stiamo perdendo ogni giorno, assieme all'avanzata di ruspe
e motoseghe, dobbiamo proteggere questo patrimonio prima che sia troppo
tardi" commenta Sergio Baffoni, responsabile foreste di Greenpeace.