Roma, Italia —
Più di 1.100 mail inviate dagli attivisti di Greenpeace attraverso il sito www.greenpeace.it, nel giro di una settimana, devono aver convinto la "Casa Olearia Italiana" a ritirare dal mercato il primo olio di semi di soia Ogm, l'"Olio Giusto". Greenpeace, già la scorsa primavera, aveva contattato la "Casa Olearia Italiana" chiedendo di conoscere la politica dell'azienda in materia di Ogm senza ricevere alcuna risposta.
"Siamo soddisfatti, ma non possiamo abbassare la guardia. Oltre a
continuare a monitorare se l'Olio Giusto stia scomparendo
effettivamente dagli scaffali, i nostri detective hanno trovato in
commercio un altro olio etichettato OGM. Si tratta dell'olio di semi di
mais "Ferrara", venduto sempre in un supermercato pugliese, il
Carrefour di Bari" afferma Federica Ferrario della campagna Ogm di
Greenpeace. Greenpeace, dopo aver trovato il nuovo prodotto Ogm, della
ditta "Michele Ferrara Srl" di Bari, rinnova l'invito ai consumatori a
diventare detective degli OGM e segnalare attraverso il sito Internet
dell'associazione l'eventuale rinvenimento di prodotti etichettati OGM.
"I consumatori hanno una grande responsabilità, quella di continuare ad
affermare a gran voce il diritto di non mangiare OGM. Se il primo olio
transgenico è stato ritirato dai supermercati si deve proprio a loro"
afferma Ferrario.