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Lo striscione aperto da Greenpeace alla centrale ENEL di 
Civitavecchia.

Lo striscione aperto da Greenpeace alla centrale ENEL di Civitavecchia.

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Roma, Italia — “Per salvare il Pianeta da una crisi climatica irreversibile, non basta slacciarsi la cravatta- afferma Francesco Tedesco, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace, commentando le posizioni di Paolo Scaroni. - E’ necessario invece sviluppare le fonti rinnovabili e introdurre misure radicali per l’efficienza energetica, proprio come indicano gli obiettivi europei al 2020 e il programma del nuovo Presidente degli Stati Uniti. Se Scaroni pensa che l’Italia sia virtuosa nella riduzione delle emissioni di gas serra, allora velleitario e scriteriato è il suo intervento”.

“È ben noto che dal 1990 ad oggi il Paese ha aumentato le emissioni di
gas serra del 12%, e se dovremo sostenere costi maggiori è proprio a
causa di questo ritardo- continua Tedesco- Se poi Scaroni crede che case
e industrie italiane sono tecnologicamente più efficienti della media
europea ci mostri i rapporti perché a noi non risulta”.