Il treno bloccato da Greenpeace, con il suo carico di scorie radioattive, parcheggiato nella stazione di Chivasso.
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Chivasso, Italia —
Ieri mattina, tra le 6 e le 12:40, lo scalo ferroviario di Chivasso ha funzionato come parcheggio a cielo aperto per il treno carico di 19 elementi di combustibile radioattivo bloccato da Greenpeace a Brandizzo, località tra Chivasso e Torino.
"Greenpeace aveva chiesto responsabilmente che il treno, una volta
bloccato, tornasse indietro e che le barre radioattive fossero messe in
sicurezza – afferma Roberto Ferrigno di Greenpeace – Purtroppo le
autorità competenti hanno deciso di parcheggiare il carico radioattivo
in prossimità delle abitazioni dove i cittadini di Chivasso dormivano
ignari del pericolo. Questa è l'ennesima dimostrazione di come gli
enormi rischi legati al trasporto di sostanze radioattive siano
ingestibili e inaccettabili per la sicurezza delle popolazioni" ha
concluso Ferrigno.
Greenpeace ha quindi deciso di togliere i blocchi per consentire il
regolare passaggio dei treni ed evitare così ripercussioni e disagi a
pendolari e viaggiatori. Greenpeace continua a chiedere di porre fine
ai trasporti di combustibile nucleare. Il combustibile irraggiato
italiano è destinato all'impianto di riprocessamento di Sellafield, in
funzione dal 1953, una delle principali fonti d'inquinamento
radioattivo al mondo. "Se abbiamo bloccato il treno a Vercelli è perché
non vogliamo partecipare a questo scaricabarile in cui a rimetterci è
la popolazione inglese che vive in quell'area".