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Roma, Italia — “I continui incidenti a Tricastin non sono liquidabili con un semplice non è successo niente” commenta Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia “La prima perdita di liquidi contenenti Uranio ha fatto scattare misure di radioprotezione nei confronti della popolazione, vietando l'uso dell'acqua di falda, la pesca e il nuoto nei corsi d'acqua. Il secondo incidente ha contaminato, inoltre, un centinaio di lavoratori con livelli di radioattività sopra la media consentita che, per gli addetti ai lavori, è 20 volte superiore alla dose massima per la popolazione.”

“In questi giorni altri due "eventi" in Francia: alla centrale EDF di Saint-Alban (Liguadoca-Rossiglione) 15 lavoratori contaminati il 18 luglio e una perdita di liquidi radioattivi all'impianto di  fabbricazione del combustibile di AREVA a Romans-sur-isère (Rodano-Alpi)” conclude Onufrio.