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L'archivio dei comunicati stampa di Greenpeace.

Ultimi comunicati stampa

Sul clima l'Ue non ceda a chi ha interessi ad annacquare l'accordo

19 Ottobre 2009

In occasione del Forum delle Maggiori Economie (MEF) che si è aperto ieri a Londra e che riunisce i Paesi responsabili di oltre l’80% delle emissioni globali di gas serra, Greenpeace avverte che l’Europa non deve cedere ai tentativi degli Stati Uniti di far naufragare un accordo serio e ambizioso a Copenaghen per salvare il Pianeta da cambiamenti cimatici irreversibili e potenzialmente catastrofici.

Greenpeace alla Lombardia oggi ai voti: ambiente e nucleare inconciliabili

06 Ottobre 2009

Questo pomeriggio la regione Lombardia voterà una mozione sul nucleare. In Veneto una mozione simile ha visto una spaccatura della maggioranza con l'astensione della Lega Nord, mentre in Sardegna, altra regione governata dal centrodestra, un ordine del giorno antinucleare è stato votato con un solo astenuto.

Protesta al Pirellone, no incubo nucleare in Lombardia

06 Ottobre 2009

Alcuni attivisti di Greenpeace questa mattina davanti al Pirellone di Milano hanno portato finti fusti radioattivi per chiedere al Presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, una presa di posizione chiara sul nucleare.

Foto con Tunick: 700 nudi fra le vigne per il clima

05 Ottobre 2009

Su iniziativa di Greenpeace Francia e dell’artista di fama mondiale Spencer Tunick, 700 volontari hanno posato nudi creando un'enorme opera d’arte umana in un vigna nel sud della Borgogna. Gli impatti del cambiamento climatico sono già evidenti in tutto il mondo e a risentire degli effetti sono anche i vigneti francesi. Questa installazione è un esempio della vulnerabilità del genere umano e della sua cultura improntata al cambiamento climatico.

Ai leader a Copenhagen: città giusta ma data sbagliata

02 Ottobre 2009

Mentre il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si trova a Copenaghen insieme a Lula, Zapatero e al Primo Ministro giapponese Hatoyama per sostenere la candidatura di Chicago ai prossimi Giochi Olimpici del 2016, gli attivisti di Greenpeace hanno aperto uno striscione in cima al campanile della chiesa di St. Nicholas con scritto “Right city, wrong date”. Due di questi climber sono italiani. Chiedono ai capi di Stato di partecipare alla Conferenza delle Nazioni Unite del prossimo dicembre, sempre a Copenaghen.

Ecco la classifica dei grandi inquinatori difesi dal premier all'Ue

25 Settembre 2009

Silvio Berlusconi ha cercato di trattare con l‘Unione Europea per ottenere maggiori quote di Co2. Greenpeace spiega perché e fa i nomi di chi c’è dietro questa mossa. Greenpeace pubblica oggi in esclusiva la classifica 2009 delle emissioni di gas serra dei maggiori gruppi industriali in Italia soggetti alla direttiva europea sull’Emission Trading, il sistema europeo di scambio della CO2. La classifica di Greenpeace mostra chiaramente chi rispetta le regole e chi no. Per il terzo anno consecutivo, l’Enel guadagna il primo posto tra i “grandi inquinatori”.

Artico a rischio, perdita dei ghiacci già dal 2030

18 Settembre 2009

Si registra oggi il minimo annuale di estensione dei ghiacci dell’Artico. Il 2009 si classifica al terzo posto – dopo 2007 e 2008 – tra gli anni peggiori per la perdita di superficie della calotta polare artica (1). Un altro segnale d’allarme per i leader del mondo che al vertice di Copenhagen dovranno trovare un accordo per evitare cambiamenti climatici catastrofici.

salone-francoforte-auto

17 Settembre 2009

All’ingresso del Salone dell’auto di Francoforte, gli attivisti di Greenpeace hanno piazzato un’enorme scultura che raffigura il pianeta schiacciato dalle gomme di un’automobile e hanno applicato sui modelli più inquinanti occhi e denti affilati. La protesta è contro le auto ad alto impatto climatico presentate dalle case automobilistiche tedesche.

sabbie-bituminose

16 Settembre 2009

Nel Nord dell’Alberta 25 attivisti di Greenpeace provenienti da Canada, Stati Uniti e Francia hanno bloccato le operazioni di estrazione delle sabbie bituminose della multinazionale Shell per più di 18 ore, incatenandosi alle macchine e srotolando un enorme striscione con la scritta “Sabbie bituminose: Crimine del clima”.

green-job

14 Settembre 2009

I posti di lavoro verdi nel settore dell’energia possono diventare 8 milioni a livello globale entro il 2030. Basta puntare su fonti rinnovabili ed efficienza energetica. È quanto rivela il nuovo rapporto di Greenpeace “Working for the Climate: Green Job [R]evolution”, realizzato in collaborazione con il Consiglio europeo per l’energia rinnovabile (EREC). I risultati del rapporto sono stati valutati positivamente dall’International Trade Union Confederation e, in Italia, da Guglielmo Epifani, Segretario Generale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL).

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