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Questo rapporto - elaborato dagli esperti del Greenpeace Research Laboratories (University of Exeter, UK) – mette in guardia dai rischi dei metodi attualmente utilizzati nell'acquacoltura, indicando i principali problemi da affrontare e alcune soluzioni perché l'acquacoltura la smetta di fare disastri e si caratterizzi come un sistema di produzione "a misura d'uomo".

L'acquacoltura è oggi il comparto della produzione alimentare di origine animale con la crescita maggiore e fornisce il 43 per cento del pesce per uso alimentare. Purtroppo, in un crescente numero di casi le produzioni di acquacoltura sono ben lontane dall’essere sostenibili e possono causare una serie di impatti ambientali e sociali.

Questo rapporto presenta una rassegna di casi critici di acquacoltura insostenibile e tratta poi in modo specifico alcuni temi quali la dipendenza dalla pesca per la produzione di mangimi, la produzione di reflui inquinanti e il problema della certificazione ambientale degli allevamenti. Dopo alcune considerazioni sulla sostenibilità dell'acquacoltura, il rapporto si conclude con la posizione di Greenpeace su quella che dovrebbe essere un'acquacoltura sostenibile.

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Data di pubblicazione: 29 Gennaio 2008
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