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Il maggiore disastro nucleare della storia si è registrato in una piccola città ucraina, sulle rive del fiume Pripyat. Ancora oggi milioni di persone continuano a vivere in un'area che rimarrà pesantemente contaminata dalle radiazioni per molti anni a venire. Le conseguenze radiologiche e sanitarie dell'incidente si sentiranno per secoli. L'impatto non ha riguardato solo Ucraina, Bielorussia e Russia: più della metà del Cesio 137 rilasciato in atmosfera ha raggiunto altri Paesi europei tra i quali l'Italia.
Gli impatti delle radiazioni sulla salute umana sono estremamente diversi, complessi e fortemente significativi. L'incertezza riguardo alla quantità totale di particelle radioattive liberate, l'irregolare distribuzione di radioattività, gli effetti dell'esposizione multipla a diversi radioisotopi, i limiti nel monitoraggio medico, nella diagnostica e nel trattamento delle malattie, rendono l'incidente del tutto unico e inapplicabili e inadeguati gli standard e i metodi conosciuti.
Una valutazione complessiva delle conseguenze sulla salute umana del disastro di Cernobyl è impossibile, pertanto la vera dimensione della mortalità e delle malattie non può essere completamente stimata.
Da questo rapporto si possono, tuttavia, trarre due importanti conclusioni.
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| Data di pubblicazione: | 18 Aprile 2006 |
| Formato: | Adobe PDF Hai bisogno di un aiuto per vedere questo file? Premi qui per un aiuto |
| Numero di pagine: | 11 |
| ISBN: | |
| Dimensione: | 180 Kb |