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Come altre ricerche hanno dimostrato, queste sostanze, capaci di attraversare la placenta, contaminano anche il sangue del cordone ombelicale e il liquido amniotico, con grandi rischi per lo sviluppo del feto e per la salute delle generazioni future.
In particolare, l'impatto di questi composti chimici sul sistema ormonale può alterare la crescita nei primi stadi di vita, con effetti talvolta irreversibili sullo sviluppo del bambino. Alcune patologie possono svilupparsi anche diversi anni dopo l'esposizione chimica: il danno si verifica in uno stadio precoce, ma le conseguenze sanitarie possono essere percepibili solo in fase adulta.
Tutto ciò dimostra l'inefficacia del sistema attuale di regolamentazione delle sostanze chimiche ed insieme l'impossibilità di gestire e "controllare in modo adeguato" i composti particolarmente pericolosi, che una volta prodotti ed immessi in commercio ritornano nell'ambiente per poi contaminare le specie animali, uomo incluso.
Ma oggi abbiamo l'opportunità di cambiare le cose. È in corso di revisione alla Unione europea la normativa sulle sostanze chimiche, definita REACH (Registrazione, Valutazione ed Autorizzazione delle Sostanze Chimiche) che se opportunamente rinforzata potrà fornire lo strumento utile alla nostra tutela, allo scopo di evitare in futuro ogni possibile ed inutile rischio chimico.
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| Data di pubblicazione: | 12 Maggio 2006 |
| Formato: | Adobe PDF Hai bisogno di un aiuto per vedere questo file? Premi qui per un aiuto |
| Numero di pagine: | 24 |
| ISBN: | |
| Dimensione: | 1 Mb |