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Circa un terzo della cellulosa vergine utilizzata per i propri prodotti europei e un quinto della propria produzione internazionale proviene dalle foreste boreali del Canada. Circa il novanta per cento delle operazioni di taglio in questa regione avviene con il taglio a raso che prevede la completa eliminazione della vegetazione, anche in aree di foresta primaria o di foresta di alto valore biologico. Eppure la Kimberly-Clark continua a promuoverne la distruzione, perfino in presenza di valide alternative.
Le imprese tagliano le foreste primarie a una velocità impressionante con la tecnica del taglio a raso - clearcut - che consiste nell'abbattimento di tutti gli alberi in vaste aree di foresta. Questo processo provoca l'abbattimento e la rimozione della quasi totalità della biomassa forestale in aree molto estese - a volte oltre 100 ettari di terreno.
Le foreste boreali del Canada si estendono dalla costa atlantica alla quella pacifica su una superficie vasta 19 volte l'Italia e rappresentano circa un quarto delle foreste intatte del pianeta. Offrono riparo a numerose specie minacciate, come il caribù e il ghiottone, ma anche lupi, aquile e orsi. Sono inoltre abitate da numerosi popoli indigeni che reclamano i propri diritti sulle terre.
La protezione di queste foreste, nelle quali è conservato il maggiore patrimonio terrestre di anidride carbonica sequestrata, rappresenta un passo essenziale per fermare l'effetto serra.
| Autori: | |
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| Data di pubblicazione: | 09 Novembre 2006 |
| Formato: | Adobe PDF Hai bisogno di un aiuto per vedere questo file? Premi qui per un aiuto |
| Numero di pagine: | 5 |
| ISBN: | |
| Dimensione: | 209 Kb |