Sei qui:
Una delle cause principali del fallimento della riforma forestale in Camerun è la mancanza di diritti per la gente del posto. Gli studi di destinazione d'uso non hanno previsto la consultazione delle comunità che in quelle foreste abitavano. Le comunità locali sono state espropriate dallo Stato e fe foreste sono state consegnate all'industria. Solo alcune piccole aree di foresta relativamente improduttiva sono state assegnate alle comunità locali.
In Camerun, le compagnie del legno devono presentare un piano di gestione di 15 anni, per garantire la sostenibilità dell'utilizzo delle foreste: si tratta in realtà di una forma di deforestazione legalizzata. Le imprese, che hanno tre anni per ottenere l'approvazione del piano di gestione, possono iniziare ad abbattere tronchi da subito. Molte hanno lavorato senza un piano per tempi ben più lunghi dei tre anni previsti. Inoltre neanche un piano di gestione approvato assicura la sostenibilità: la legge forestale del Camerun autorizza pratiche non sostenibili.
La legge forestale camerunese del 1994 prevede l'assegnazione delle concessioni attraverso vendite pubbliche a offerta. Una commissione interministeriale assegna la concessione all'impresa con il più alto punteggio tecnico. Forti interferenze di carattere politico, falsificazione di rapporti tecnici, scambi di informazioni per abbassare le offerte sono solo alcune delle irregolarità riscontrate a danno delle foreste e nell'interesse delle imprese.
La riforma fiscale in Camerun prevede una redistribuzione della tassa di superficie delle concessioni forestali in misura del 50 per cento allo Stato, 40 per cento ai consigli locali e 10 per cento ai villaggi coinvolti. Questi introiti avrebbero dovuto contribuire allo sviluppo locale. Ma nelle aree di sfruttamento forestale la miseria continua a imperversare. Le infrastrutture sono fatiscenti. Grandi somme di denaro scompaiono nel nulla, creando conflitti tra i consigli locali e le comunità beneficiarie.
Le "foreste comunitarie" sono aree di foresta che la legge del Camerun offre alle comunità locali. Si tratta in genere delle terre meno produttive, spesso già degradate. Ma nemmeno queste foreste sono salve dagli assalti dell'industria. Le procedure burocratiche per ottenerne la gestione sembrano fatte proprio per tenere alla larga la gente dei villaggi. Spesso queste aree vengono date all'industria con titoli di taglio usa e getta, senza alcun beneficio per la comunità.
Dal maggio 2001 l'incarico di verificare l'applicazione della legge forestale in Camerun è stato affidato a un Osservatore Indipendente. Questo monitoraggio ha avuto un certo impatto nell'abbassamento di alcune illegalità. Ma nuove forme fraudolente si sono diffuse: procedure illegali nell'ottenimento di permessi di taglio, sfruttamento di permessi legati a progetti infrastrutturali inesistenti, legalizzazione di pratiche prima illegali, abuso delle foreste comunitarie. L'Osservatore Indipendente non riesce inoltre a tenere sotto controllo tutta la zona. In altri casi impiega mesi prima di reagire a una segnalazione di illegalità, dando il tempo al responsabile di finire il lavoro e rimuovere le prove.
| Autori: | |
|---|---|
| Data di pubblicazione: | 12 Marzo 2007 |
| Formato: | Adobe PDF Hai bisogno di un aiuto per vedere questo file? Premi qui per un aiuto |
| Numero di pagine: | 8 |
| ISBN: | |
| Dimensione: | 2 Mb |