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Questo documento è una sintesi del rapporto di Greenpeace International "Witnessing War" e contiene una valutazione preliminare sugli impatti ambientali del conflitto in Libano: non si tratta di un'analisi scientifica dettagliata, ma piuttosto di una raccolta di informazioni che provengono da agenzie della Nazioni Unite, governi, ministeri e organizzazioni non governative locali e internazionali, integrata con osservazioni sul campo effettuate direttamente da Greenpeace.

Pochi giorni dopo l'inizio delle ostilità, sono stati colpiti i depositi di carburante della centrale di Jiyeh che si trova sulla costa, circa 30 chilometri a sud di Beirut. A causa dei bombardamenti, sono state versate in mare tra le 10 mila e le 15 mila tonnellate di greggio medio-pesante. I sistemi di potabilizzazione e distribuzione dell'acqua sono stati seriamente danneggiati durante il recente conflitto. Le testimonianze e le osservazioni di Greenpeace dimostrano che sono state inoltre danneggiate numerose fabbriche. Alcune di esse utilizzavano o producevano sostanze chimiche potenzialmente pericolose per la salute umana e per l'ambiente. Duranti i bombardamenti sono state bersagliate le infrastrutture del Paese, compresi i trasformatori elettrici come quello di Siblane. Molti dei trasformatori in uso in Libano contengono ancora poli-cloro-bifenili (PCB), sostanze che sono state vietate dai trattati internazionali, come la Convenzione di Stoccolma. La presenza di munizioni inesplose è poi uno degli effetti a lungo termine dei conflitti e adesso queste munizioni sono disperse in vaste aree del Libano meridionale.

Spesso si tende a sottovalutare la necessità di una specifica valutazione degli impatti ambientali che seguono i conflitti armati. Questa valutazione è invece necessaria al successo di ogni strategia di ricostruzione post bellica. Greenpeace chiede che venga effettuata una valutazione dell'impatto ambientale post-conflitto, in tutta la regione, e che i risultati di tale valutazione siano utilizzati per la messa a punto di misure di tutela a lungo termine della salute umana e dell'ambiente, in pace come in guerra.

Greenpeace incoraggia il governo del Libano e le sue Agenzie a cogliere l'occasione della ricostruzione per sviluppare e adottare nel Paese nuove politiche e tecnologie pulite, che possano aiutare a garantire in futuro una maggiore protezione della popolazione e dell'ambiente.

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Autori:
Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2006
Formato: Adobe PDF
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Numero di pagine: 10
ISBN:
Dimensione: 337 Kb