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La funzionalità degli ecosistemi marini, nel mondo, in Europa e nel Mediterraneo, si è purtroppo notevolmente ridotta a causa di vari fattori tra i quali lo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche. Servono delle risposte politiche concrete. Greenpeace ha proposto nei mesi scorsi l'istituzione di un network internazionale di riserve marine.
L'Unione Europea si trova a un passo da una scelta fondamentale per la protezione dei suoi mari. Grazie alla prossima adozione di una direttiva per la strategia marina europea, l'Ue ha l'opportunità di porre le basi per uno strumento legislativo atteso a lungo, coerente e dedicato alla protezione del mare, la prima reale opportunità di tradurre gli impegni globali e regionali in azione concreta. La direttiva proposta si aggiungerà a varie norme comunitarie esistenti che contribuiscono a regolare vari aspetti della tutela del mare.
Secondo Greenpeace, questa direttiva dovrà includere norme per la realizzazione di una rete di riserve marine a grande scala come elemento obbligatorio delle strategie regionali per la protezione del mare e quale parte integrale dell'applicazione dell'approccio ecosistemico, come peraltro è stato suggerito dal Parlamento Europeo. La direttiva dovrà inoltre assicurare una gestione sostenibile di tutte le risorse marine, che siano protette o meno dalle riserve marine. Servono regole ambiziose che dovranno essere applicate, senza ritardi, da tutti gli Stati membri. Per il futuro dei mari d'Europa.
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| Data di pubblicazione: | 27 Marzo 2007 |
| Formato: | Adobe PDF Hai bisogno di un aiuto per vedere questo file? Premi qui per un aiuto |
| Numero di pagine: | 6 |
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| Dimensione: | 23 Kb |