Documenti e rapporti
30 Ottobre 2009
Una delegazione di Greenpeace sarà presente al prossimo incontro delle Parti della Convenzione di Barcellona, che si terrà a Marrakesh in Marocco dal 3 al 5 di novembre 2009, per promuovere la necessità dell’istituzione di una rete di riserve marine e lo sviluppo di un nuovo modello di “governance” integrata per salvaguardare il fragile ecosistema marino del Mediterraneo. Come contributo a questo processo, Greenpeace ha condotto questo studio studio che dimostra il grande valore biologico del canale di Sicilia e e dell’Area a Sud delle Isole Baleari.
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03 Agosto 2009
Lo stretto di mare che separa Sardegna e Corsica prende il nome di Bocche di Bonifacio. Si tratta di un’area marina ricchissima di biodiversità, dal notevole valore paesaggistico e turistico, ma purtroppo sottoposta a un alto rischio di disastro ambientale. In questo tratto di mare dalla difficile navigazione, in quanto soggetto a forti correnti e a fortissimi venti, transitano ogni anno tremila imbarcazioni cargo, di cui il dieci per cento trasporta sostanze pericolose, spesso passando nello stretto a velocità irragionevoli.
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29 Giugno 2009
Questa rapporto conferma che anni di ricerche scientifiche ormai dimostrano in modo inequivocabile che anche il Mediterraneo sta cambiando a causa del cambiamento climatico.
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26 Maggio 2009
Greenpeace ha presentato una denuncia formale alla Commissione europea, chiedendo l'applicazione delle norme comunitarie per la protezione del posidonieto e delle praterie di piante marine. Nel complaint presentato ci sono le prove che Italia, Francia, Grecia e Spagna hanno violato la Direttiva Habitat (Reg. CE/92/43) che elenca queste praterie tra gli habitat a protezione prioritaria.
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27 Febbraio 2009
Questo rapporto affronta in dettaglio, come è stato effettuato il censimento dei cetacei, con cenni sul metodo e un'accurata descrizione delle 12 specie di cetacei presenti nel Mar Mediterraneo.
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26 Febbraio 2009
Dove sono finite le balene e i delfini del Santuario dei Cetacei del Mar Ligure? Greenpeace lancia oggi i dati scandalo sul Santuario: cinquanta per cento di stenelle in meno e balenottere ridotte a un quarto in dieci anni. Un calo vertiginoso che testimonia una condizione drammatica determinata dal traffico incontrollato dei traghetti e inquinamento da batteri fecali. Il Santuario è oggi ridotto a una fogna a cielo aperto senza regole nè controlli.
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24 Luglio 2008
Questo rapporto nasce dalla collaborazione di Greenpeace, DAN Europe (Divers Alert Network Europe) e NASE che, all’interno del progetto DES (Divers Environmental Survey), hanno effettuato un monitoraggio subacqueo in 11 aree marine protette (AMP) per verificarne lo stato di salute. I risultati del monitoraggio promuovono Pianosa, Portofino e Capo Carbonara, ma anche Tavolata Capo Caccia, Tor Paterno e Ventotene. Pagella negativa per Plemmirio e Isole dei Ciclopi, mentre Porto Cesareo e Cinque Terre raggiungono appena la sufficienza.
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17 Luglio 2008
Considerata la situazione disastrosa della Pesca e dello stato delle popolazioni ittiche, come dobbiamo regolarci per alleggerire la nostra impronta sugli Oceani? Greenpeace presenta la “Guida ai consumi ittici” per sapere quali prodotti si “possono” mangiare e quali devono essere evitati. Il principio alla base della guida è “Evitare il peggio, sostenere il meglio e cambiare il resto”
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