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Documenti e rapporti

Farmacia nucleare

13 Novembre 2009

Questo è il bugiardino del "Nuclease65". Il "Nuclease65" è una finta scatoletta di pillole allo iodio che contiene materiale informativo sui rischi del nucleare per la salute umana.

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Nuclear Power: An Expensive Waste of Time

09 Luglio 2009

L'industria nucleare usa i cambiamenti climatici e la sicurezza energetica come leva per attirare sostegno politico e finanziario. Ma si tratta di una tecnologia che non ha risolto i suoi gravi problemi, e di un'industria in forte declino. Che rischia solo di allontanare la soluzione ai pericolosi cambiamenti climatici in atto (in inglese).

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Mappe nucleari per l'Italia

13 Maggio 2009

Dopo l'approvazione del DDL 1195 che dà sei mesi al governo per definire i criteri per la localizzazione dei siti nucleari, Greenpeace diffonde due "carte nucleari" ormai dimenticate: la carta del CNEN, che era la risultante di varie carte tematiche elaborate negli anni settanta e l'elaborazione GIS per la localizzazione del deposito nazionale per le scorie nucleari, elaborata dalla "task force" ad hoc del 1999-2000.

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ENEL: prospettive e rischi degli investimenti in energia nucleare (versione integrale in inglese)

27 Aprile 2009

Se Enel desse seguito alle dichiarazioni di nuovi investimenti sul nucleare, il suo indebitamento già significativo crescerebbe ulteriormente di oltre 30 miliardi di euro. È quanto emerge da questo rapporto finanziario elaborato dal Prof. Stephen Thomas dell'Università di Greenewich e commissionato da Greenpeace Italia e Fondazione Culturale Responsabilità Etica. Questo studio analizza il rapporto tra il debito finanziario della società e i progetti espansionistici nel nucleare.

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ENEL: prospettive e rischi degli investimenti in energia nucleare (sintesi in italiano)

27 Aprile 2009

Sintesi in italiano del rapporto finanziario elaborato dal Prof. Stephen Thomas dell'Università di Greenewich e commissionato da Greenpeace Italia e Fondazione Culturale Responsabilità Etica. Questo studio analizza il rapporto tra il debito finanziario della società e i progetti espansionistici nel nucleare.

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La strategia nucleare "sovietica" del governo

21 Aprile 2009

La scelta di riaprire il nucleare in Italia è stata accompagnata, nell’ultimo decennio, da un continuo cambio di strategie da adottare per la gestione delle scorie ereditate dalla vecchia stagione. Oltre a non avere risolto in modo decente l’eredità nucleare italiana, le normative già in vigore e quelle in discussione, hanno introdotto e tendono a rafforzare elementi di militarizzazione del tema della gestione delle scorie e degli impianti nucleari, e di minimizzazione delle garanzie del sistema di controllo e della sicurezza nucleare, in totale dispregio delle convenzioni internazionali e delle prassi adottate da altri Paesi. Gli elementi costanti in questi 10 anni si riassumono in confusione di strategia e tendenza autoritaria.

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Scanzano Jonico

21 Aprile 2009

Questo documento analizza la storia senza fine di Scanzano Jonico: da una miniera di sale a deposito nucleare.

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La corretta valutazione del rischio di un attacco aereo contro un Epr

01 Aprile 2009

Questo rapporto del 2006, diffuso da Greenpeace Francia e l'associazione "Sortir du Nucleaire", analizza un documento tecnico, coperto da segreto miliare: l'EPR francese non resisterebbe a un incidente aereo con un jumbo jet.

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Azionariato critico

11 Giugno 2008

Fondazione Culturale Responsabilità Etica, con il sostegno di Greenpeace e CRBM (Campagna per la riforma della Banca Mondiale), è intervenuta oggi all’assemblea degli azionisti di Enel per portare all’attenzione di management e investitori un documento di forte critica alla politica energetica del Gruppo (1), troppo orientata su fonti inquinanti e pericolose come carbone e nucleare.

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I costi economici del nucleare

02 Maggio 2008

Questo rapporto, elaborato da un gruppo di ricercatori indipendenti, dimostra come a causa dei costi, dei lunghi periodi di costruzione, degli enormi contributi richiesti, delle preoccupazioni riguardo alla sicurezza e alle incertezze legate a tecnologie non ancora provate, le centrali nucleari rappresentino un pericoloso e costoso diversivo per le politiche di salvaguardia del clima globale. Esistono alternative molto più efficaci, sicure e meno costose come le tecnologie che usano le fonti rinnovabili e quelle che aumentano l'efficienza energetica.

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