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Trivelle: Puglia, Basilicata e Calabria al Ministero per lo Sviluppo Economico

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News - 30 luglio, 2015
Ieri i governatori Emiliano, Pittella e l’assessore all’ambiente della Regione Calabria Rizzo hanno incontrato il sottosegretario per discutere di airgun e trivelle.

I rappresentanti delle tre regioni, capofila del sempre più ampio fronte di opposizione alle nuove trivellazioni, hanno incontrato, prima di entrare al Ministero, una nostra delegazione, insieme a Legambiente, Avaaz e Marevivo.
Abbiamo bisogno di una moratoria volta a fermare subito le trivellazioni nel Mediterraneo: per questo abbiamo consegnato alle regioni un memorandum con tre argomenti fondamentali per bloccare le trivelle off-shore.

Tre i motivi principali per opporsi ai piani di trivellazione contenuti in particolare nell'articolo 38 dello Sblocca Italia:

  1. Non è prevista un'intesa tra Stato e regioni coinvolte nei nuovi piani di trivellazione, a differenza di quanto previsto dall'articolo 117 della Costituzione;
  2. Le attività di prospezione di idrocarburi sono svolte oggi in assenza di una pianificazione nazionale di queste attività e di una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che definisca i limiti e gli ambiti (territoriali e non solo) in cui le compagnie possono presentare le loro istanze di ricerca finalizzate all'estrazione di idrocarburi.
  3. Il recepimento della c.d "Direttiva Offshore" (dir 30/2013) proposta dal governo italiano è assolutamente inaccettabile per diversi motivi. A titolo esemplificativo si pensi che oggi in Italia non viene neppure considerata, all'interno della Valutazione di Impatto Ambientale, la possibilità di incidente rilevante, evenienza da tenere assolutamente in conto quando si parla di trivellazioni in mare.

A conclusione dell'incontro al MISE, iI Presidente della Regione Puglia, Emiliano, ha confermato che le Regioni hanno richiesto al governo una moratoria alle trivelle (anche usando il memorandum presentato dagli ambientalisti). Ha aggiunto che le Regioni attendono risposte concrete dal Governo in occasione di un nuovo incontro che è stato fissato per la prossima settimana. Qualora non si trovasse un accordo tra Stato e Regioni, i consigli regionali che lo riterranno potranno avviare, come previsto dalla Costituzione, la procedura del referendum contro le norme che consentono le trivellazioni, come dichiarato dal Presidente della Regione Puglia Emiliano.

Oltre alla Puglia, la Calabria e la Basilicata, anche Abruzzo, Marche e Molise si sono già espresse contro le trivellazioni offshore: si tratta infatti delle 6 regioni "colpite" dai piani di trivellazioni del Governo Renzi.

Nel frattempo, sempre nella mattinata di ieri, è stata ufficializzata la notizia che le aziende OMV e Marathon Oil, detentrici di 7 delle 10 concessioni nel mare croato, hanno ritirato i propri piani. I motivi non sono ancora chiari, ma è un altro evidente colpo ad una politica energetica che non ha senso da nessun punto di vista, tantomeno in un mare come il Mediterraneo!

Noi continueremo a batterci per un mare libero dalle trivelle, portando il messaggio di migliaia e migliaia di persone che non vogliono sacrificare la salute e la bellezza del mare sull'altare dei petrolieri! SCHIERATI CON NOI!

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