Libano, Turchia, Italia, Marocco. Sono i Paesi dove la Rainbow Warrior, la nostra nave ammiraglia, sta portando il suo messaggio. Paesi molto diversi, collegati però da un elemento che ci unisce tutti: il sole.

 

Il tour della nave nel Mediterraneo è iniziato in Libano circa un mese fa e proseguito in Turchia, dove per tre settimane la nave è stata ambasciatrice di un messaggio molto chiaro: #sununiteus. Il sole ci unisce, come fonte di energia, ma anche come simbolo di speranza verso un mondo non più dominato dai combustibili fossili e dalle grandi aziende che ne detengono il monopolio. Un mondo rinnovabile e di pace.

E proprio per continuare a promuovere uno sviluppo rinnovabile e pacifico la nave arriverà in Italia per il tour “Accendiamo il sole”, che inizierà in Puglia, proseguirà in Sicilia e si concluderà a Lampedusa, un luogo particolarmente simbolico. Proprio su quest’isola la Rainbow Warrior porterà fisicamente l’impianto fotovoltaico da 40 kW che è stato regalato all’isola grazie al contributo di tantissime persone che hanno aderito al progetto di crowdfunding. Un esempio concreto della voglia di cambiamento che i cittadini italiani hanno, così come concreti sono i vantaggi, economici e ambientali, per l’isola di Lampedusa.

“Accendiamo il sole” sarà un viaggio per raccontare la rivoluzione energetica che Greenpeace promuove da anni, verso un modello di sviluppo decentrato in cui i cittadini possano produrre gran parte dell’energia che usano. Ma sarà anche l’occasione per ribadire la nostra domanda al governo: Renzi ha dichiarato che “entro il 2018 il 50% dell’elettricità italiana proverrà da fonti rinnovabili”, noi vogliamo sapere cosa intende fare per raggiungere questo obiettivo. Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta, ma i fatti ci dicono che in Italia le nuove installazioni di impianti rinnovabili sono in caduta libera, ed è addirittura in aumento la quota di elettricità prodotta da fonti fossili. Inoltre, con provvedimenti come la riforma della tariffa elettrica, si stanno ostacolando tutti quei cittadini che vogliono autoprodurre la propria energia, continuando a favorire le grandi aziende energetiche che si nutrono di carbone, petrolio e gas. 

La nostra associazione è nata su una nave, ed è proprio solcando i mari che abbiamo veicolato i messaggi più importanti e allo stesso tempo semplici… esattamente come quello che vogliamo  portare in Italia: “accendiamo il sole”, facciamolo subito e tutti insieme.

Luca Iacoboni, campaigner clima