Quando, nel settembre 2015, abbiamo lanciato la campagna Detox Outdoor il nostro obiettivo era molto chiaro: spingere il settore dell’abbigliamento outdoor ad eliminare sostanze chimiche pericolose come i PFC. 

Per fare questo avevamo bisogno del sostegno di appassionati di attività all’aria aperta, alpinisti, scalatori, amanti della natura nonché di tutti i volontari, attivisti e sostenitori di Greenpeace.

Oggi siamo orgogliosi di dirvi che insieme ce l’abbiamo fatta!

Gore Fabrics (noto per i prodotti a marchio GORE-TEX®), il maggior fornitore di membrane e trattamenti a base di PFC dei più importanti marchi del settore come The North Face e Salewa, ha annunciato l’eliminazione dei PFC pericolosi dai propri prodotti (www.gore-tex.com/pfcgoal).

Gore Fabrics eliminerà i PFC pericolosi dall’85 per cento dei suoi prodotti laminati entro il 2020 e, dal restante 15 per cento, entro il 2023. Questo importante successo appartiene anche a voi!

Sin dall’inizio, numerosi amanti della natura hanno partecipato alla nostra campagna:

David Bacci, un alpinista italiano si è recato in Patagonia e ha scalato con successo due vette impervie e impegnative come il Cerro Torre (3.102 metri) e il Fitz Roy (3.400 metri) con abbigliamento senza PFC

David Bacci, un alpinista italiano, si è recato in Patagonia e ha scalato con successo due vette impervie e impegnative come il Cerro Torre (3.102 metri) e il Fitz Roy (3.400 metri) con abbigliamento senza PFC.

Numerosi volontari e attivisti di Greenpeace e appassionati di tutto il mondo si sono spogliati sulla neve per chiedere ai loro marchi preferiti di fare a meno dei PFC.

Numerosi volontari e attivisti di Greenpeace e appassionati di tutto il mondo si sono spogliati sulla neve per chiedere ai loro marchi preferiti di fare a meno dei PFC.

Il CAI di Foligno (Perugia) ci ha accompagnato sui Monti Sibillini a raccogliere campioni di acqua e neve da analizzare in laboratorio per verificare la presenza di PFC.
Nei mesi successivi tante altre sezioni del CAI (Roma e Perugia, ad esempio) hanno ospitato workshops per parlare della campagna. Era tanto il loro stupore, misto anche a disappunto, quando scoprivano che con l’acquisto di una giacca impermeabile o di un paio di scarpe da trekking avevano contribuito inconsapevolmente a contaminare i paradisi naturali a loro più cari.
Non volevano più essere parte di questo assurdo paradosso.

Italy, Campo Felice (L'Aquila), 06th February 2016.

Tutte queste azioni hanno messo un’enorme pressione sui marchi più importanti a livello internazionale che hanno chiesto con forza al loro fornitore principale (Gore Fabrics) di eliminare subito i pericolosi PFC.

Questo è stato possibile grazie a voi. 
Tutti insieme siamo stati una forza straordinaria.
Questo dimostra che quando gli amanti della natura, gli attivisti, i volontari, i donatori e i sostenitori di Greenpeace si uniscono anche la meta più lontana è raggiungibile.

Grazie per il vostro sostegno, questa vittoria è vostra!

Giuseppe Ungherese, Responsabile Campagna Inquinamento Greenpeace Italia