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C’era una volta un delfino

Balene e delfini in piazza a Berlino. Uccisi dalle navi, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici

News - 22 maggio, 2007
Ogni anno trecentomila balene e delfini vengono soffocati nelle reti. Alcuni di questi esemplari uccisi sono stati raccolti dagli attivisti di Greenpeace e posizionati di fronte alla Porta di Brandenburgo. A Berlino. In pieno centro. Per denunciare il terribile massacro a una settimana dall’incontro della Commissione Baleniera Internazionale [ IWC ].

Balene e delfini soffocati nelle reti e uccisi dall'impatto con le navi sono stati posizionati oggi dagli attivisti di Greenpeace nel centro di Berlino come forte richiamo alle minacce contro i cetacei, mentre manca una settimana appena all'incontro della International Whaling Commission (IWC) in Alaska.

Morti lungo le coste europee, alcuni delfini mostrano cicatrici procuratesi dallo scontro con i motori delle imbarcazioni o con i coltelli dei pescatori. Una balena è morta mentre stava partorendo. A questo scempio alcuni Paesi vorrebbero aggiungere anche la caccia alle balene.

La prossima settimana, infatti, i rappresentanti di oltre 70 nazioni si riuniranno ad Anchorage, in Alaska, per decidere il destino delle grandi balene. All'interno dell'IWC il Giappone, l'Islanda e la Norvegia premono per riprendere lo sfruttamento commerciale della caccia alla balena. Il Giappone ha già un vergognoso programma per i prossimi mesi nell'Oceano Pacifico: catturare circa 900 balene, accrescere l'approvvigionamento di pinne di balene già in pericolo fino a 50 e aggiungere 50 megattere alle quote fissate.

Nel prossimo incontro dell'IWC i Governi dovranno stare dalla parte delle balene. E non dell'industria baleniera. Dovranno difendere la moratoria sulla caccia commerciale delle balene e prendere un impegno concreto per modernizzare la stessa commissione.

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità. Le balene sono una componente essenziale della biodiversità marina. Molte specie non si sono ancora riprese dalla devastazione della caccia commerciale. E il livello delle popolazioni di alcune di esse - le balenottere minori in Antartide, ad esempio - è ancora oggi sconosciuto. Non c'è spazio per la caccia alle balene. Nel ventunesimo secolo.

Sono necessarie delle serie misure per proteggere questi animali. Greenpeace chiede l'istituzione di una rete di ampie riserve marine dove non venga autorizzato alcun tipo di caccia.

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