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Il "Bhopal bus tour" a Roma

News - 6 novembre, 2009
Questa mattina, insieme ad Amnesty International e ai protagonisti del "Bhopal bus tour", abbiamo manifestato di fronte all'Ambasciata dell'India. Non siamo stati ricevuti. L'Ambasciata si è limitata a ricevere le oltre 10.000 firme a sostegno della richiesta di giustizia per le vittime di Bhopal.

Manifestazione di fronte all'Ambasciata dell'India, insieme ad Amnesty International e ai protagonisti del "Bhopal bus tour". Foto di Francesco Alesi

Gli attivisti hanno disegnato a terra sagome di persone a simboleggiare le vittime dell'incidente e hanno steso il banner con la scritta "25 anni, 25 mila vittime, giustizia per Bhopal".

Il "Bhopal bus tour" si conclude oggi a Roma, dopo le iniziative di Parma e Milano, dove si è svolta una dimostrazione di fronte alla sede legale della Dow Chemical Company, l'azienda che oggi controlla la Union Carbide, proprietaria dello stabilimento da cui, il 2 dicembre del 1984, fuoriuscirono tonnellate di sostanze chimiche tossiche.

Le nostre iniziative sono servite a sollevare ancora una volta le richieste della gente di Bhopal:

- Assicurare che il primo imputato Warren Anderson, presidente della Union Carbide all'epoca del disastro, cessi di fuggire e affronti il processo nella Corte di giustizia di Bhopal;

- sostenere i costi di trattamento medico a lungo termine per le persone sopravvissute e il lavoro di ricerca necessario per valutare l'esposizione delle generazioni future;

- bonificare il sito industriale della ex Union Carbide e garantire l'uso di acqua potabile alle comunità locali;

- assicurare un equo rimborso economico per le vittime e i loro familiari.

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