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Uniti si va lontano: una catena umana per dire no al carbone

News - 25 agosto, 2014
Neanche l'acqua del fiume Neisse ha fermato la catena umana che ha unito la città di Kerkwitz, in Germania, con Grabice, in Polonia. Otto kilometri di persone per protestare contro il progetto che vorrebbe far nascere in quella zona la più grande miniera di lignite a cielo aperto d'Europa.

Al nostro appello hanno risposto 7.500 persone da 27 diversi Paesi, a dimostrazione che la preoccupazione per i due miliardi di tonnellate di CO2 che verrebbero prodotte dalla miniera oltrepassa i confini degli stati. Inoltre, se le aziende Vattenfall e PGE andassero avanti con i propri progetti, oltre 20 villaggi verrebbero distrutti con oltre 6.000 persone mandate via dalla propria casa.

 

Ma non deve essere per forza così: anche quasi tutta l'energia in Polonia proviene da centrali a carbone, un nostro studio dimostra che la metà del fabbisogno energetico potrebbe essere assicurato grazie alle energie rinnovabili entro il 2030, con la possibilità di creare oltre 100 mila posti di lavoro. È questa la direzione verso cui sempre più persone vorrebbero dirigersi.

In Italia, in poche settimane, 60.000 persone hanno firmato la "Dichiarazione di Indipendenza dalle Fonti Fossili". Firma anche tu!