Questo sito utilizza cookie tecnici propri per migliorare la tua navigazione e cookie di terze parti per analisi statistiche e condivisione dei contenuti. Procedendo con la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.

I sub e Greenpeace a difesa del mare

News - 21 maggio, 2008
Greenpeace, DAN (Divers Alert Network) e NASE lanciano il progetto DES (Divers Environmental Survey). Una collaborazione tra ambientalismo e subacquea per rendere i sub protagonisti consapevoli della difesa del mare. Tutti i sub sono invitati a monitorare gli aspetti della sicurezza delle immersioni e le condizioni dei fondali. Dalla presenza di mucillagini, rifiuti, torbidità dell'acqua alla stato delle specie e dei popolamenti.

Parte il progetto DES, una collaborazione tra i sub e Greenpeace per monitorare e difendere i nostri fondali.

Il DES coniuga l'impegno del DAN nella prevenzione degli incidenti subacquei e nell'assistenza ai sub con le attività di Greenpeace a difesa del mare. E' un progetto cui, tra le associazioni della subacquea, per prima aderisce NASE, ma che è aperto a chiunque voglia collaborare. Si tratta di osservazioni semplici, che ogni sub è in grado di effettuare.

Le specie da monitorare sono quelle tipiche dei nostri fondali: cernia, corvina, dentice, sarago, posidonia, Caulerpa racemosa (un'alga tropicale invasiva), Pinna nobilis (il bivalve gigante del Mediterraneo) e gorgonie.

Il DES si basa sul sistema informatico messo a punto dal DAN per la raccolta di informazioni finalizzata alla sicurezza delle immersioni: i dati delle immersioni saranno raccolti attraverso un software dedicato. Le "schede di immersione" potranno essere realizzate su carta o su supporto informatico, con la possibilità di inviare foto a conferma dei dati rilevati.

I dati raccolti saranno usati per produrre un rapporto sintetico sulla qualità dell'ambiente sottomarino. Singole osservazioni particolarmente importanti potranno essere utilizzate da Greenpeace come spunto per successivi approfondimenti.

Per il DES, la NASE ha messo a disposizione i suoi 150 centri in Italia: 2500 istruttori, 7000 nuovi subacquei l'anno e 30.000 subacquei certificati negli anni. L'obiettivo della NASE è coinvolgere nel progetto tutte le sue strutture per contribuire alla ricerca e al rispetto dell'ambiente. NASE collaborerà con Greenpeace anche per un monitoraggio dei fondali delle Aree Marine Protette.

I sub non possono limitarsi a essere solo spettatori del continuo degrado del Mediterraneo.

Categorie