Questo sito utilizza cookie tecnici propri per migliorare la tua navigazione e cookie di terze parti per analisi statistiche e condivisione dei contenuti. Procedendo con la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.

La lezione della Nisshin Maru

Dopo l'incidente in Antartide, Greenpeace chiede al governo giapponese di fermare definitivamente la caccia alle balene

News - 28 febbraio, 2007
Mai più! Con questo messaggio la nave "Esperanza" sta scortando la flotta baleniera giapponese fuori dalle acque antartiche. Lontano dall'area di caccia. L'incendio a bordo della Nisshin Maru ha minacciato gravemente l'ambiente incontaminato dell'Antartide. E un membro dell'equipaggio è morto. Il governo giapponese e la comunità internazionale devono ora promettere che questa stagione di caccia sarà l'ultima.

Dalla Yushin Maru, nave da caccia della flotta giapponese, parte un primo arpione che ferisce una balena. Ma servono altri tre colpi di arpione per uccidere la balena ferita in fuga.

Nei giorni scorsi, infatti, un grave incendio scoppia a bordo della baleniera giapponese "Nisshin Maru". La nave Esperanza offre aiuto immediato. E si offre per compiere una prima valutazione del potenziale impatto ambientale. Il governo di Tokyo rifiuta i soccorsi. Un intero equipaggio e un ecosistema unico come quello antartico vengono messi in pericolo.

Ironia della sorte per l'Esperanza: in navigazione da giorni nelle gelide acque dell'Oceano Meridionale per intercettare e ostacolare la flotta baleniera del Giappone, la nave di Greenpeace riceve, proprio da una delle navi giapponesi - la Nisshin Maru - un SOS!

Dopo lunghi giorni di duro lavoro, l'equipaggio giapponese riesce a riparare la nave. Stavolta non si tratta soltanto dell'assurdità della caccia alle balene all'interno di un santuario internazionale: questa stagione è stata segnata da una tragedia umana. Ed è stata sfiorata una grave minaccia ambientale. Ci auguriamo che sia l'ultima.

Il governo giapponese dovrebbe investire meglio il denaro dei contribuenti: il 95 per cento dei giapponesi non ha mai mangiato la carne di balena. Questa carne ha così poco mercato che resta invenduta nei magazzini, viene usata per preparare cibo per cani o addirittura finisce in discarica. Mandare altre navi a fare a pezzi balene e a minacciare l'ambiente sarebbe vergognoso. E contrario a ogni logica di mercato.

L'Esperanza continuerà a scortare la flotta baleniera finché sarà chiaro che non c'è più alcuna intenzione di tornare a cacciare. La nave di Greenpeace navigherà poi verso l'Australia per chiudere la campagna "Defending Our Oceans", una spedizione di quattordici mesi per denunciare tutte le minacce agli oceani.

Categorie
Tag