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I Tokyo Two tornano in ufficio

News - 15 aprile, 2009
A Junichi e Toru è stato permesso di tornare al lavoro. Dopo nove mesi di allontanamento dai loro colleghi, la settimana scorsa hanno potuto raggiungere l'ufficio di Greenpeace in Giappone. I nostri due attivisti sono stati messi agli arresti domiciliari dopo aver intercettato scatole con carne di balena venduta illegalmente.

I Tokyo Two di nuovo a lavoro nell'ufficio di Greenpeace in Giappone

Junichi e Toru, però, non hanno potuto incontrarsi. Tutti e due in ufficio ma nello stesso giorno. Le condizione della cauzione, infatti, permettono loro di lavorare e parlare con colleghi, non possono, però, parlarsi l'un l'altro o essere nello stesso posto allo stesso tempo.

Lo scorso maggio i due attivisti hanno prelevato da un deposito postale un pacco che ufficialmente conteneva "cartone". All'interno, invece, c'era carne di balena di contrabbando, per un valore di 3.000 dollari. Poche ore prima, grazie alle indicazioni di un "informatore", Greenpeace aveva filmato lo sbarco di decine di pacchi come quello da parte della ciurma della Nissin Maru, la nave macelleria della flotta baleniera giapponese. E il pacco era indirizzato proprio al domicilio di uno dei membri dell'equipaggio!

Il Giappone - invece di accusare i contrabbandieri - ha deciso di processare i due attivisti che sono contro la caccia baleniera. Se per il Giappone Juniki e Toru sono colpevoli, allora qui a Greenpeace sono tutti colpevoli!

Resta ancora molta strada da fare. Ma i nostri TokyoTwo sono tornati "a casa". Il morale è alto. Ora dobbiamo investire tutte le nostre energie affinché venga fatta giustizia. Per Junichi e Toru. Per le balene.

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