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Londra. Attivisti sul tetto del Parlamento

News - 12 ottobre, 2009
Continua da ieri pomeriggio la nostra protesta a Londra. 31 attivisti sono ancora sul tetto di Westminister, pronti a salutare i politici che oggi tornano al Parlamento dopo la pausa estiva. Il nostro messaggio è "Change the politics, save the climate".

Fuori Westminister cinquanta volontari stanno consegnando, invece, a dipendenti pubblici e parlamentari dei volantini contenenti i dodici punti per trasformare il Regno Unito in un paese basato su un'economia a basse emissioni e costruire la fiducia necessaria per sbloccare i negoziati internazionali sulla strada di Copenhagen.

"Siamo molto contenti che ci siano così tanti di noi ancora qui a ricordare i parlamentari che ci sia appena cinquanta cinque giorni fino al vertice ONU sul clima a Copenhagen. - dice Brikesh Singh, uno degli attivisti sul tetto più alto - I negoziati sono in fase di stallo, abbiamo bisogno di una leadership da parte delle nazioni sviluppate come il Regno Unito se vogliamo davvero raggiungere l'accordo di cui abbiamo bisogno, mentre stiamo rapidamente esaurendo il tempo a nostra disposizione".

Gli attivisti, che ieri erano 55, hanno scavalcato le ringhiere del palazzo, salendo con delle scale. Cinque climber hanno scalato il parafulmine di 15 metri mentre gli altri 35 sono su un tetto più basso, con tende, cibo e acqua sufficienti.

Solo 56 giorni separano il mondo dalla conferenza chiave sui cambiamenti climatici a Copenaghen, ma per come procedono le cose c'è un rischio molto concreto di fallimento. Alla riunione preliminare sul clima delle Nazioni Unite della scorsa settimana a Bangkok, la Cina e altri 130 Paesi in via di sviluppo hanno accusato i Paesi ricchi, incluso il Regno Unito, di cercare di sabotare i negoziati e si è diffusa la preoccupazione che le nazioni sviluppate non si stiano impegnando abbastanza per sigillare l'accordo vitale.

La prossima settimana è prevista una riunione a Londra dei ministri dell'Ambiente della Major Economies Forum, in cui i maggiori emettitori mondiali di gas serra continueranno a discutere sugli approcci alla riunione di Copenaghen.

Dopo il fallimento dei Paesi sviluppati a Bangkok, per rendere più forte l'impegno necessario a sbloccare la situazione e rassicurare i paesi poveri della loro volontà, c'è un disperato bisogno di rinnovare la leadership all'interno dell'Ue, un ruolo che la Gran Bretagna potrebbe fornire.

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