Questo sito utilizza cookie tecnici propri per migliorare la tua navigazione e cookie di terze parti per analisi statistiche e condivisione dei contenuti. Procedendo con la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.

Alla Liguria: su tutela Santuario inutile nascondersi dietro al Ministero

Comunicato stampa - 7 giugno, 2012
La regione Liguria ha promesso di intervenire a tutela del Santuario dei Cetacei e ora non può nascondersi dietro al ministero dell'Ambiente. Così Greenpeace risponde alla replica dell'assessore all'Ambiente della Regione Liguria, Briano, pubblicata questa mattina dall'agenzia ANSA.

L'incontro di due mesi fa al Ministero, cui fa riferimento l'Assessore Briano nella nota di oggi - non ha nulla a che vedere con il "tavolo tecnico" promesso lo scorso ottobre a Greenpeace dal Presidente Burlando; tanto più che in quella occasione gli Assessori regionali non si sono nemmeno incontrati con le associazioni ambientaliste. L'iniziativa del ministro dell'Ambiente voleva essere un punto di partenza per rilanciare il Santuario dopo il disastro della Costa Concordia ma, come ribadito dagli stessi rappresentanti del dicastero durante l'incontro, "il Ministero non intende sovrapporsi al tavolo delle Regioni".

"Chiediamo a Burlando di mantenere le proprie promesse e convocare al più presto il "tavolo tecnico" con i rappresentanti delle altre Regioni per discutere di misure concrete a tutela del Santuario. - afferma Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace, presente all'incontro con il ministero dell'Ambiente di due mesi fa - Lo studio sullo stato di salute dei cetacei e l'elaborazione di un piano per intervenire sulle rotte delle grandi navi sono iniziative importanti promosse dal Ministero, che Greenpeace accoglie con favore, ma non bastano".

L'inquinamento da terra è una delle minacce più rilevanti per il Santuario, come più volte denunciato da Greenpeace, e su questo sono proprio le Regioni a dover intervenire in prima linea. Lo stesso ministero dell'Ambiente ha indicato in una nota pubblicata il 4 aprile 2012  che "nel contenere questi pericoli ambientali, le Regioni hanno un ruolo fondamentale, programmando interventi e facendo rispettare le regole".

"È ora che le Regioni si assumano le proprie responsabilità e intervengano senza nascondersi dietro all'operato del ministero dell'Ambiente" - conclude Monti.

Categorie