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"Dove sono finiti i rifiuti della ex Sisas di Pioltello?"

Comunicato stampa - 28 marzo, 2011
Mentre il Commissario per l'Ambiente UE, Potocnik, il Ministro Prestigiacomo e il Presidente della Regione Lombardia, Formigoni si riuniscono oggi a Milano per fare il punto sulla situazione dello svuotamento delle discariche A e B dell'area ex Sisas di Pioltello-Rodano, con il report "Una sporca storia" Greenpeace denuncia l'assoluta mancanza di trasparenza delle operazioni di bonifica delle 280.000 tonnellate di rifiuti di nerofumo, contaminate da mercurio, idrocarburi policiclici aromatici e ftalati accumulate nel corso di decenni.

"Nel corso degli ultimi 4 mesi, i lavori di svuotamento e trasferimento del nerofumo si sono svolti in gran fretta e in assoluta segretezza. Centinaia di mezzi pesanti hanno caricato e trasferito rifiuti lavorando giorno e notte ma nessuno era a conoscenza della destinazione - afferma Alessandro Giannì, Direttore delle campagne di Greenpeace Italia - Le scarse notizie divulgate dalla società Daneco Impianti, incaricata di gestire le operazioni di smaltimento, hanno riguardato solamente 25.000 tonnellate di rifiuti pericolosi, parte delle quali pesantemente contaminate da mercurio, che sono state spedite in discarica a Nerva, in Andalusia".

Befesa, la società che gestisce la discarica di Nerva, è sotto accusa da tempo per una gestione disinvolta dei rifiuti. Ad esempio, quelli provenienti dalla ex Sisas avrebbero dovuto subire un trattamento fisico-chimico di stabilizzazione prima di essere smaltiti. Invece, secondo denunce presentate da gruppi e partiti locali, nessun impianto di trattamento è in funzione a Nerva e secondo le Autorità dell'Andalusia non è stata data nessuna autorizzazione all'importazione di rifiuti pericolosi.

Non esistono dati certi sulle quantità di rifiuti pericolosi presenti nelle discariche da bonificare. Anche le destinazioni del resto dei rifiuti, oltre 220.000 tonnellate di nerofumo, rimangono ancora sconosciute. Alcune migliaia di tonnellate sono state sparse in diversi centri di stoccaggio nel nord Italia. Solo pochi giorni fa, il sindaco del comune di Chivasso ha bloccato lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla ex Sisas nella discarica locale, citando l'assoluta mancanza di informazioni su quantità e natura dei rifiuti smaltiti, soprattutto di notte e nei giorni festivi.

"Non si può pretendere di risolvere il problema dello svuotamento di due discariche abusive contenenti rifiuti tossici in provincia di Milano, semplicemente trasferendo in fretta e segretamente l'inquinamento nel resto d'Italia e all'estero. I cittadini europei hanno il diritto di essere informati e tutelati. Per questo motivo - conclude Giannì -chiediamo al Ministro Prestigiacomo e al Commissario Potocnik: che fine hanno fatto i rifiuti di Pioltello-Rodano?".

Link al report "Una sporca storia" - http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/Una-sporca-storia-/

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