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Flop commerciale degli OGM in UE. Dati settore biotech confermano

Comunicato stampa - 8 febbraio, 2012
I dati annuali del settore biotech confermano il fallimento commerciale degli OGM in Europa. Secondo quanto pubblicato nel rapporto annuale dell'International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications (ISAAA), struttura finanziata dalle aziende biotech per promuovere le colture OGM, nel 2011 solo lo 0,06 per cento del territorio agricolo dell'UE è stato utilizzato per coltivare OGM.

Il dato dell'industria biotech per la coltivazione di OGM in Europa nel 2011 si è attestato intorno ai 114 mila ettari, rispetto ai circa 179 milioni di ettari di superficie agricola totale utilizzata in UE [1].

La diffusa opposizione dei cittadini, le preoccupazioni di carattere ambientale espresse da diversi governi europei, scienziati e agricoltori, hanno di fatto reso gli alimenti geneticamente modificati un flop commerciale nell'UE. Solo la Spagna - che da sola coltiva oltre l'85 per cento degli OGM in Europa - nel 2011 ha registrato un incremento nella coltivazione, aumentando leggermente il dato complessivo europeo dopo tre anni consecutivi di declino.

La pubblicazione della relazione annuale dell'ISAAA segue l'annuncio dello scorso gennaio di BASF, la più grande azienda chimica del mondo, di abbandonare lo sviluppo e la commercializzare di alimenti geneticamente modificati in Europa a causa dell'opposizione "della maggior parte dei consumatori, agricoltori e politici" [2]. La coltivazione del prodotto di spicco della BASF, la patata resistente agli antibiotici Amflora, è stata irrisoria già a partire dall'ottenimento della controversa autorizzazione nel marzo del 2010 - e nel 2011 è scesa sotto i venti ettari [3].

L'unico OGM che sarà ancora coltivato in Europa nel 2012, è il mais MON810 della Monsanto, che rimane comunque vietato in diversi Paesi europei a causa delle preoccupazioni di carattere ambientale e sanitario. Nel mese di gennaio, Monsanto ha annunciato che non cercherà più di vendere il suo mais OGM in Francia, asserendo che "non sussistono condizioni favorevoli per la vendita del MON810 in Francia nel 2012 e oltre" [4].

"Il flop europeo degli OGM è confermato dagli stessi dati del settore biotech - sostiene Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace - Un misero 0,06 per cento di suolo coltivato a OGM in Europa spiega bene perché BASF sia in fuga e Monsanto tentenni. I cittadini e gli agricoltori europei non vogliono gli OGM e lo dicono chiaramente da tempo".

Dopo sedici anni di aggressive strategie commerciali, oltre l'80 per cento della produzione globale di OGM è ancora limitata a soli quattro Paesi del continente americano: Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina. I recenti tentativi di introdurre riso OGM in Cina e melanzane OGM in India sono falliti.

Note:
[1] Dati UE http://ec.europa.eu/agriculture/agrista/2010/table_en/C5-2-3522.pdf
[2] Comunicato stampa BASF www.basf.com/group/pressrelease/P-12-109
[3] Stime coltivazione Amflora http://www.foodprocessing-technology.com/news/news109205.html.
[4] Annuncio Monsanto http://www.reuters.com/article/2012/01/24/us-gmo-france-monsanto-idUSTRE80N1NI20120124.

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