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IWC 2005 - Primo stop al Giappone sulle balene, ma non basta

Comunicato stampa - 21 giugno, 2005
Greenpeace commenta con soddisfazione il primo stop imposto al Giappone dalla Commissione Baleniera Internazionale, riunita da ieri a Ulsan, in Corea del Sud. La proposta nipponica di riapertura della caccia commerciale alle balene, sulla quale è in vigore una moratoria dal 1986, è stata bocciata con 29 voti contrari, 23 a favore e 5 astenuti.

IWC 2005 - Marcia virtuale. Proiezione foto dei partecipanti alla Marcia Virtuale per salvare le balene

"Questa proposta richiedeva una maggioranza qualificata di due terzi e quindi eravamo certi che non sarebbe passata. Il problema è che il Giappone la ripropone per contare i voti dei Paesi che anche quest'anno è riuscito a portare dalla propria parte. Una serie di altre risoluzioni contrarie alla protezione delle balene, per le quali è sufficiente la maggioranza semplice, potrebbero passare. Facciamo quindi ancora una volta appello all'Italia e a tutti i Paesi che difendono le balene perché non si torni al passato, quando i cetacei erano liberamente cacciati nei mari di tutto il mondo" ha detto Donatella Massai, direttore generale di Greenpeace.

Sono oltre 50.000, provenienti da 122 nazioni, le persone che hanno aderito alla prima "Marcia virtuale" di Greenpeace per salvare le balene [ http://whales.greenpeace.org/it/ ]. Tra di loro anche Licia Colò, Mario Tozzi e Sveva Sagramola, immortalati con un cartello che chiede in coreano ed in italiano di bandire la caccia alle balene. "Quest'anno 2137 balene rischiano di essere uccise. E' necessario dare alla Commissione Baleniera un orientamento molto più di protezione delle specie che di gestione degli stock, come invece era in origine. Oggi i cetacei sono minacciati dall'inquinamento, dall'uso di sonar e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. Di questo bisognerebbe discutere ad Ulsan e non di caccia alle balene" continua Massai. Purtroppo il Giappone ha annunciato l'intenzione di aumentare il programma della sedicente "caccia scientifica" e di lanciare un nuovo "programma di ricerca" in Antartide. Questo raddoppierà il numero delle balenottere minori cacciate (850 individui) e aprirà la caccia a due nuove specie considerate minacciate, come la megattera (50 individui) e la balenottera comune (50 individui).

Greenpeace continua a presidiare la riunione della Commissione Baleniera Internazionale, a Ulsan, attraverso l' "Ambasciata delle Balene", aperta da attivisti provenienti da tutto il mondo.  

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