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Primo ministro Noda mette a rischio milioni di vite con riavvio nucleare

Comunicato stampa - 8 giugno, 2012
Riguardo alle recenti dichiarazioni del Primo Ministro giapponese Noda sulla riattivazione di alcuni reattori nucleari, tra cui quello della centrale nucleare di Ohi, il direttore esecutivo di Greenpeace Giappone, Junichi Sato commenta: «Il primo Ministro Noda ha sempre dichiarato la centrale nucleare di Ohi "sicura", ma questa affermazione è assolutamente priva di significato. Gli esperti, non i politici, dovrebbero pronunciarsi in materia di sicurezza, e l'opinione degli esperti è che la centrale non è sicura perché i miglioramenti tecnici necessari non sono stati fatti».

«La maggioranza dei cittadini giapponesi non vuole la riattivazione dei reattori nucleari ed è più che pronta a mettere in atto misure di risparmio energetico durante l’estate pur di restare libera dal nucleare. Ignorando l'opinione pubblica giapponese il Primo Ministro Noda mette in pericolo la salute e la sicurezza di milioni di persone, e dimostra che il suo governo è ancora in balia della lobby nucleare».

Il triplo incidente all'impianto di Fukushima ha dimostrato che l'energia nucleare è un pericoloso vicolo cieco, ma il governo non ha imparato la lezione e continua a fallire nel tentativo di regolare e supervisionare in modo efficace l'industria nucleare.

«Il Primo Ministro Noda deve smetterla di assecondare gli interessi del nucleare e di trattare in modo paternalistico i cittadini giapponesi; dovrebbe invece condurre il Giappone verso il futuro energetico sicuro e rinnovabile di cui il Paese ha disperato bisogno» conclude Sato.

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