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20 anni dall'affondamento della Rainbow. Greenpeace: "Nessuna bomba è accettabile"

Comunicato stampa - 8 luglio, 2005
Domenica 10 luglio è il ventennale dell'affondamento della Rainbow Warrior da parte di agenti dei servizi segreti francesi. La nave era ad Auckland per organizzare la protesta contro i test nucleari nel Pacifico. Nell'attentato perse la vita il fotografo di Greenpeace, Fernando Pereira.

Il 10 luglio del 2005 ricorre il XX anniversario dell'affondamento della Rainbow Warrior, sabotata dai servizi segreti francesi.

"La Rainbow Warrior è e rimarrà sempre un simbolo di pace. Dopo il tragico attentato di Londra, la commemorazione di questa domenica acquista ancora più significato. Nessuna bomba è accettabile, né sulla "Rainbow Warrior", né per le strade di Londra e Baghdad o negli arsenali nucleari di tutto il mondo" commenta Donatella Massai, direttore generale di Greenpeace.

La "Rainbow Warrior" II è partita questa mattina dal porto di Auckland, diretta alla baia di Matauri, dove giacciono sul fondale i resti della nave omonima.

L'ammiraglia di Greenpeace è stata scortata da diverse navi, tra le quali il brigantino "Breeze", che in seguito all'affondamento della Rainbow prese parte alla flottiglia che andò a protestare contro i test atomici a Mururoa.

Una cerimonia di commemorazione dell'affondamento avrà luogo questa domenica.

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