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Soddisfazione per bando europeo su reti da pesca derivanti

Comunicato stampa - 14 maggio, 2014
ROMA, 14.05.14 - Greenpeace accoglie con soddisfazione la proposta della Commissione europea presentata oggi per la definitiva messa al bando di tutte le reti da pesca derivanti.

Vietate ormai le famigerate “spadare” (i muri della morte, che fino agli anni novanta hanno fatto strage) l’Italia si è inventata le “derivanti costiere” che, battezzate col nome di “ferrettare” hanno continuato a violare le norme internazionali e comunitarie sulla pesca.

Non a caso, la proposta di un bando totale è stata rilanciata nel 2012 dall’allora Ministro italiano delle Politiche Agricole, Mario Catania, in risposta alle ripetute violazioni che la Commissione Europea continuava a verificare in Italia –anche su sollecitazione di Greenpeace - rispetto all’utilizzo di questo tipo di sistema di pesca.

In particolare, nel maggio 2008 Greenpeace aveva intercettato il peschereccio “Diomede II” di Giardini Naxos (ME) che pur usando derivanti con dimensione della maglia regolare (8 cm per lato) violava ogni altro limite quale la lunghezza totale (stimata in 8/10 chilometri, contro i 2 permessi) e di distanza dalla costa (il peschereccio era a c.a. 25 miglia nautiche, rispetto a un limite massimo di 3 miglia). Inoltre, Diomede II pescava, senza alcuna quota, esemplari sotto taglia di tonno rosso. Come documentano il rapporto e il video realizzati per l’occasione da Greenpeace, la risposta delle Autorità italiane nell’occasione non è stata affatto lusinghiera. Anche a seguito di quella denuncia, l’Italia è entrata nella lista nera che il NOAA del Dipartimento di Stato USA produce ogni due anni: è la lista dei Paesi i cui pescherecci sono “scoperti” a fare pesca pirata (c.d. pesca IUU).
Da quella lista, l’Italia non è mai uscita. Greenpeace spera che l’occasione di un bando totale delle derivanti possa servire a cancellare questa vergogna.

Rapporto “100% Pirateria Italiana”: http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/report/2008/9/pesca-pirata.pdf

Video: https://www.youtube.com/watch?v=UhEw6-SBM9I

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